Concorso Guardian: “Dove vanno i soldi di Blair?”

Pubblicato il 2 Dicembre 2009 20:27 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2009 20:28

blair-tonyDove vanno a finire tutti i soldi che guadagna Tony Blair? Lanciando una sorta di caccia al tesoro, il quotidiano britannico “The Guardian” invita i propri lettori a risolvere l’enigma della «bizantina» rete di strutture finanziarie messe assieme dall’ex premier e mette in palio una vignetta a chi riuscirà a spiegare che cosa si cela dietro di esse.

Da quando ha lasciato Downing Street, spiega il giornale, Blair ha fondato una società di consulenze commerciali chiamata ‘Tony Blair Associates’ con molti clienti in Medio Oriente, lavora come consulente della banca statunitense Jp Morgan e della compagnia assicurativa svizzera Zurich Financial Services, ha un contratto editoriale da 4,6 milioni di sterline con la casa editrice Random House e lavora infine come conferenziere in giro per il mondo.

Come se non bastasse, due associazioni di beneficenza, la Tony Blair Africa Governance Initiative e la Tony Blair Faith Foundation portano il suo nome.

Nonostante ciò, rivela il giornale, la maggior parte dei suoi introiti è stata incanalata attraverso un’altra struttura finanziaria, la Windrush Venture No 3 Limited Partnership. Sebbene «non vi sia indicazione alcuna che Blair stia facendo qualcosa di illegale», sottolinea il Guardian, un suo portavoce interpellato più volte dal quotidiano si è rifiutato di fare chiarezza su questa partnership.

Secondo alcuni esperti fiscali, l’ex premier potrebbe aver messo in piedi questa struttura per trasferire in futuro tutti i suoi milioni ai suoi quattro figli senza versare un centesimo di tasse di successione. Ma di prove certe per ora non ce ne sono ed il giornale può soltanto limitarsi a lanciare la sua “caccia al tesoro”.