Francia 2012: ultima sfida. Hollande a Sarkozy: “Hai diviso la Francia”

Pubblicato il 2 Maggio 2012 21:28 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 0:26

Nicolas Sarkozy e Francois Hollande (Lapresse)

PARIGI – I due candidati alle presidenziali francesi, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, si sfidano a duello in un ultimo faccia a faccia negli studi televisivi della banlieue parigina a quattro giorni dal ballottaggio. La sfida, trasmessa in diretta dalla pubblica France 2 e dalla privata Tf1 – ma diffusa simultaneamente su molti altri canali – dura due ore e mezzo. I moderatori sono Laurence Ferrari (Tf1) e David Pujadas (France 2).

I due sfidanti sono arrivati, separatamente, accompagnati dalle rispettive partner, Carla Bruni e Valerie Trierweiler. All’ingresso, Hollande si è fermato a parlare con un gruppo di una cinquantina di manifestanti dello stabilimento della PSA (Peugeot Citroen) di Aulnay, poco distante dagli studi tv, minacciato di chiusura. Una decina di minuti dopo e’ arrivato Sarkozy con la Bruni, che e’ invece entrato direttamente negli studi televisivi.

L’atteso faccia a faccia fra i due candidati alle presidenziali francesi è cominciato alle 21 in punto. I due, seduti uno di fronte all’altro, Sarkozy a destra e Hollande a sinistra, hanno il volto serio e appaiono concentrati e tesi. Il primo a parlare – per sorteggio – è il socialista Hollande.

”Sarò il presidente della giustizia. C’e’ una crisi grave che colpisce i piu’ modesti, i piu’ lavoratori, i piu’ esposti. La giustizia sara’ al centro di tutte le mie decisioni”: queste le prime parole di Hollande.

Quello che ha detto il candidato socialista alle presidenziali francesi, Francois Hollande, durante i primi secondi in diretta tv ”è molto classico. Io spero da questo dibattito tutti si possano fare un’idea”: ha replicato il presidente francese, Nicolas Sarkozy criticando le ”formule vuote” del suo sfidante. ‘

“Alla fine di queste due ore (in tv,ndr.) – ha aggiunto Sarkozy – spero che tutti coloro che seguono possano farsi un’idea precisa”. ”Unione – ha proseguito Sarkozy riferendosi alle parole di Hollande – e’ una bella parola, una bella idea, ma bisogna aggiugencerci i fatti”.

Poi il primo battibecco. Dopo 12 minuti, Nicolas Sarkozy ha rimproverato a Francois Hollande di ”non aver detto una parola” quando in campagna elettorale dal campo socialista e’ stato ”paragonato a al maresciallo Petain”, e allora, ha aggiunto ”perche’ no a Hitler”. Hollande ha replicato secco: ”Monsieur Sarkozy, fare la vittima vi riesce male. Usciamo da cinque anni in cui la Francia è stata divisa, e’ stata ferita”.

”La Germania ha fatto esattamente il contrario della politica che lei propone”. Sarkozy ha poi citato alcuni provvedimenti adottati da Berlino ed osteggiati dal Hollande, come l’iscrizione dell’equilibrio di bilancio nella costituzione. ”Mi ispiro a ciò che funziona, non a ciò che non funziona”, ha aggiunto Sarkozy, che dice di rifarsi al modello tedesco.

”Non è un concorso di barzellette’‘: il presidente francese, Nicolas Sarkozy – nel corso del confronto tv – ha risposto cosi’ allo sfidante, Francois Hollande, che poco prima lo aveva attaccato con le seguenti parole: ”Con lei e’ molto semplice, non è mai colpa sua”. E ancora: ”Lei sempre contento” dei risultati del quinquennio presidenziale. ”No, non sono sempre contento”, ha replicato Sarkozy, aggiungendo che il confronto tv ”non e’ un concorso di barzellette”.

”Lei mente!”: dopo un’ora di dibattito in diretta tv, l’atmosfera del faccia a faccia Sarkozy-Hollande si è decisamente surriscaldata. L’accusa del presidente-candidato ha provocato la reazione del socialista: ”Questo, per me, dovrebbe essere insopportabile, ma questa parola nella sua bocca è soltanto un’abitudine”.

”Dite che farete dei risparmi, quando promettete 60mila posti di funzionari in piu’, mentre con il premier Francois Fillon ne abbiamo tagliati 160mila”:il presidente francese, Nicolas Sarkozy – nel corso del confronto tv – ha risposto cosi’ allo sfidante, Francois Hollande, che poco prima lo aveva attaccato sul debito. ”Lei e’ l’unico in Europa che ne propone 60mila di piu”’, ha attaccato Sarkozy, accusando lo sfidante di cercare di ”dimostrare l’ indimostrabile”. ”Lei mente”, ha concluso Sarkozy.

Il debito è diventato il doppio, ecco un risultato della squadra uscente”: dopo poco meno di un’ora di dibattito faccia a faccia in tv, il candidato Hollande è passato decisamente all’attacco dell’avversario Sarkozy, rimproverandogli il bilancio di cinque anni. ”Gli interessi sul debito – ha detto – sono ormai la seconda voce di spesa del bilancio dopo la scuola”. E si e’ poi rivolto a Sarkozy aggiungendo che questo aumento del debito si e’ verificato ”alla fine dei vostri regali fiscali ai più ricchi. Noi nel 2017 torneremo all’equilibrio, fra 5 anni”.

Piccata la risposta del presidente-candidato. ”Signor Hollande, lei vuole meno ricchi, io voglio meno poveri, non è uno scherzo’‘. ”La Francia e’ insieme alla Svezia il Paese in cui le tasse sono piu’ elevate. Cosa vuole fare? tassare ancora?”, ha detto ancora Sarkozy, aggiungendo: ”Per finanziare la sua follia della spesa (…) lei vuole aumentare ancora di piu’ le tasse”.  ”Viviamo in un mondo aperto”, ha detto ancora Sarkozy, evocando il rischio delle delocalizzazioni. ”Lei ha aumentato le tasse di un punto e mezzo. Ô lei al potere, non io”, gli ha replicato Hollande.

Anche ”Mario Monti, che non ha la mia stessa sensibilità politica, è cosciente che non si può vivere in recessione”: lo ha detto il  candidato socialista alle presidenziali francesi, Francois Hollande nel corso del confronto in tv con il presidente uscente Nicolas Sarkozy, che sfidera’ al ballottaggio presidenziale domenica prossima. In Europa, ha detto ancora Hollande, ”c’e’ necessita’ di ridurre il deficit, ma sono contrario al fatto che non ci sia stata alcuna dimensione di crescita”. Per Hollande, ”si impone ai Paesi un’austerita’ generalizzata, alla Grecia, alla Spagna all’Italia e anche alla Francia”. Siamo ”condannati per sempre all’austerita’, senza che il deficit venga ridotto, perche’ senza crescita e’ impossibile”, ha detto ancora il candidato socialista. In Europa, ci sono stati ”molti ritardi, l’abbiamo pagata molto cara”, ha concluso Hollande, ricordando che anche la Francia e’ stata declassata da un’agenzia di rating.

Silvio Berlusconi non è mio amico perché ha auspicato la tua elezione”: il presidente francese ha replicato così a Francois Hollande, che poco prima aveva accostato il suo nome a quello dell’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. E quando Hollande ricorda a Sarkozy che entrambi sono nel Partito popolare europeo il presidente francese risponde “Berlusconi non fa parte del mio partito”.