Cameron e la sua big society: “Dalle élite alla gente”, più potere ai privati

Pubblicato il 19 luglio 2010 15:40 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2010 16:53
david cameron

Il primo ministro britannico David Cameron

Che la res pubblica pubblica sia anche dei privati: detto e fatto per il premier britannico David Cameron. Il conservatore ha lanciato la sua “Big society”, dove il potere passa dalle élite alla gente, in un discorso a Liverpool, annunciando le prime amministrazioni locali – Liverpool, Eden Valley in Cumbria, Windsor e Maidenhead nel Berkshire e Sutton vicino a Londra – che si sono offerte di sperimentare il progetto.

Per Cameron si tratta della  ”più grande ridistribuzione di potere dalle elite di Whitehall agli uomini e le donne della strada”. Gruppi di volontari e associazioni private – coadiuvati da dirigenti pubblici, almeno inizialmente – potranno prendere in gestione settori dell’amministrazione pubblica, utilizzando fondi che il governo metterà a disposizione attraverso una banca, la Big Society Bank.

Così la BSB potrà gestire una cifra nell’ordine di 400 milioni di sterline, secondo quanto annunciato dalla British Banking Association, ma ridotta a 60 milioni di sterline secondo il Financial Times, destinate a trasporti locali e servizi per la comunità. Liverpool ha già annunciato il suo primo progetto: orari di apertura prolungati dei musei, grazie al sostegno di volontari. Consapevole delle critiche che gli cadranno addosso, Cameron si è detto comunque entusiasta del progetto. ”Se ci saranno problemi, legali, finanziari e burocratici. Ci saranno obiezioni”, ha detto il premier. ”Ma siamo contenti lo stesso”.