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Londra, la sede di Russia Today dove nasce la propaganda russa

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Vladimir Putin (foto Ansa)

LONDRA – Al 16° piano della Millbank Tower a Londra, i giornalisti di Russia Today e Vladimir Putin stanno gonfiando la verità in stile russo.

E’ qui, scrive il Daily Mail, che un team di giornalisti gode di un’ampia  vista su Westminster, la London Eye, la Thames House, sede del MI5, sono impegnati su terminal per pc e videoconferenze, preparano programmi e diffondono le notizie del Cremlino.

Le attrezzature permettono una grafica affascinante e sofisticata che imita le emittenti internazionali come la BBC, la CNN e France24.
Ma non c’è nulla di rispettabile in Russia Today, nota anche come RT, commenta il Day Mail.
Dalla Towe in cui New Labour ha modellato 20 anni anni fa l’agenda delle notizie, ora viene venduta un’altra agenda, che serve un padrone straniero senza amore per la Gran Bretagna.

RT è un portavoce diretto del governo russo, le sue operazioni sono finanziate dal Cremlino con 20 milioni di sterline annue, fa parte di una campagna mediatica condotta ininterrottamente per minare la fiducia nella democrazia e seminare discordia nei Paesi considerati da Mosca come avversari.
Theresa May, davanti al Parlamento ha condannato le interferenze russe nelle scorse elezioni e l’intervento a favore del Leave nel referendum Brexit: ha fatto un durissimo ed esplicito attacco a Putin sulle fake news, accusato il Cremlino di “trasformare le informazioni in un’arma”.

RT trasmette a circa 100 paesi attraverso la tv satellitare e internet e ora offre una programmazione per gli spettatori americani e britannici, servizi in francese, spagnolo e arabo. Non si tratta di informazioni ma di disinformazione, sottolinea il tabloid britannico.
RT ha il compito di gonfiare le notizie, ha influenzato in modo significativo l’esito delle elezioni presidenziali USA del 2016, spingendo Trump alla Casa Bianca a spese di Hillary Clinton.
Il fondatore di Wikileaks Julian Assange, il filosofo americano Noam Chomsky e l’ex bomba sexy di Baywatch Pamela Anderson hanno onorato i programmi di RT. I presentatori includono il veterano politico George Galloway e, stranamente, l’ex intervistatore della CNN Larry King.

Ora c’è una nuova stella nel firmamento dei media di Putin: la scorsa settimana è stato annunciato che l’ex primo ministro della Scozia, Alex Salmond, della SNP, presenterà un nuovo programma di RT in cui si parla di politica, business e spettacolo. Salmon ha tuttavia promesso un “totale controllo editoriale”.
Nel mondo di RT, l’accuratezza è opinabile. In una sola volta, è stato detto che l’11 settembre era un lavoro interno perpetrato dal governo americano e che la BBC aveva inscenato un falso attacco chimico in Siria per screditare il regime del presidente Bashar al-Assad, alleato della Russia.

Gli articoli pubblicati su RT e Sputnik, che solitamente dispongono di piccoli utenti sono invece potenziati col turbo sui social media in campagna concertate e che attirano centinaia di migliaia di visitatori.
Margarita Simonyan, redattore capo della RT, sostiene che “la parola “propaganda” ha una connotazione molto negativa ma non esiste un solo canale tv internazionale straniero che non trasmetta la promozione di valori del Paese in cui va in onda. Quando la Russia è in guerra, stiamo ovviamente dalla parte della Russia”.
C’è comunque disagio tra alcune delle persone che hanno lavorato per la RT rispetto agli standard editoriali.
Sara Firth, giornalista britannica, ha rassegnato le dimissioni da RT dopo essere stata costretta a distorcere la verità sull’abbattimento dell’aereo malese MH17, ossia incolpare l’Ucraina invece che dispositivo terra-aria gestito da ribelli filo russi.

Tuttavia la rapida espansione delle operazioni e dei bilanci di RT, e le recenti dichiarazioni da parte della leadership di RT, mostrano l’importanza del canale per il Cremlino come strumento di messaggistica e indicano una campagna diretta a minare la fede nel governo degli Stati Uniti e infiammare la protesta politica.
“Il Cremlino ha impegnato risorse significative per espandere la portata del canale, in particolare la sua impronta sociale”.
RT è ora una parte consolidata nel panorama dei media e tale rimarrà.
Al 16° piano di Millbank Tower, i funzionari della RT lavorano alacremente. Ma non può significare alcun bene per il Paese che offre loro una casa, conclude il Daily Mail.

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