Agli italiani la casta costa di più: da noi i deputati più cari d’Europa

Pubblicato il 14 Dicembre 2011 10:36 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2011 12:40

ROMA – I politici italiani prendono gli stipendi più alti d’Europa e  la pensione dopo cinque anni più sostanziosa: a dare i dati su costi della politica in Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Unione europea è il Servizio per le competenze parlamentari della Camera.

Il numero più alto di deputati, 736, è quello del Parlamento europeo, ma a Bruxelles l’indennità mensile netta è di 6200 euro, poco di più dello stipendio netto dei deputati italiani, che prendono 5490 euro per restare nel loro Paese.

I 577 deputati francesi percepiscono un’indennità lorda di 7100 euro (quella lorda dei deputati italiani è di 11700 euro), vicina a quella dei 620 deputati tedeschi, che prendono, al lordo, 7668 euro, e più di quella dei 650 deputati inglesi, che prendono 6350 euro lordi.

Per i deputati italiani è prevista anche il  rimborso spese per il soggiorno di 4003 euro. I deputati italiani viaggiano gratis in autostrada, in treno (in prima classe), in nave e in aereo sul territorio nazionale. Hanno un rimborso fino a 1331 euro al mese per i trasferimenti in aeroporto. Dispongono di 4190 euro per  gli stipendi dei collaboratori, 258 euro per le telefonate, 2500 euro per le spese informatiche. Ovviamente si tratta di cifre che vengono rinnovate ad ogni legislatura, conclusa la quale i nostri deputati ricevono anche un assegno di fine mandato, una sorta di liquidazione, di 46814 euro per una legislatura, 140443 per tre. E iniziano poi a percepire il vitalizio di 2486 euro al mese dai 65 anni con un mandato, di 4973 euro dai 60 anni con due, di 7460 euro con tre.

In Francia i deputati non ricevono diarie, alcuni di loro dispongono di uffici doppi in cui dormire, mentre altri possono alloggiare in residence a tariffa agevolata. Se vogliono comprare casa possono avere un prestito di 76mila euro al 2 per cento. Viaggiano gratis sui treni ma per gli spostamenti in aereo hanno solo 40 viaggi pagati fra il loro collegio e Parigi e sei viaggi fuori dal collegio. Per le spese relative al mandato dispongono di 6400 euro, di 9138 per pagare gli stipendi ai collaboratori (non più di cinque). Nessun assegno di fine mandato. Il vitalizio è di 1200 euro per un mandato, di 2400 euro per due.

In Germania tutti i deputati hanno un ufficio arredato nei palazzi del Bundestag, e possono spendere fino a mille euro al mese per gestirlo. Viaggiano gratis su treni e aerei nel territorio nazionale nell’esercizio delle funzioni, ma solo in classe economica. Per pagare i collaboratori i deputati tedeschi hanno a disposizione 14712 euro. Come in Francia, nessun assegno a fine mandato, ma un’indennità provvisoria per 18 mesi. Il vitalizio arriva a 67 anni, ed è di 961 euro lordi se si è stati al Bundestag per 5 anni, e di 1917 se si è rimasti per dieci.

In Gran Bretagna c’è la diaria, ma non può superare i 1922 euro al mese, di cui 1680 per la sistemazione. Se si sta in albergo si può spendere fino a 150 eruo a notte. Rimborsati gli spostamenti in metropolitana, in taxi dopo le 23, e i viaggi fatti nell’esercizio delle funzioni, ma solo in classe economica. I collaboratori vengono pagati da un’agenzia parlamentare, e la loro copertura arriva fino a 10500 euro al mese. Il vitalizio arriva a partire dai 65 anni e va da un minimo di 530 euro lordi per un solo mandato a un massimo di 794 euro lordi.

Cifre simili a quelle italiane si trovano solo al Parlamento europeo: i 736 deputati di Bruxelles percepiscono indennità di soggiorno di 304 euro per ogni presenza. Possibile un rimborso dei viaggi fatti per raggiungere le sedi parlamentari, ma solo se documentati. Per i viaggi al di fuori dello stato di elezione è concesso un rimborso di 354 euro al mese. Per le spese di ufficio, telefono e informatica si ha diritto ad un rimborso di 4299 euro al mese. Ogni deputato ha a disposizione fino a 19709 euro per pagare i propri collaboratori. Previste indennità di fine mandato, non cumulabili con pensioni o stipendi. Il vitalizio scatta a 63 anni, ed è di 1392 euro per un mandato, di 2784 per due, di 5569 euro dai 20 anni in poi.