Pdl, Alfano: “Accantonare Berlusconi? Condizione impraticabile”

Pubblicato il 9 Ottobre 2011 - 13:50 OLTRE 6 MESI FA

Angelino Alfano (Foto LaPresse)

AOSTA – “La condizione che mi viene posta dall’Udc è quella di accantonate Berlusconi e non siamo pronti. È una condizione impraticabile e ingiusta. Io lavoro per un percorso di allargamento dell’area moderata, senza condizioni capestro”. Lo ha affermato il segretario del Pdl Angelino Alfano nel corso del suo intervento alla kermesse “Verso un nuovo Pdl” organizzata dal ministro Gianfranco Rotondi a Saint Vincent.

Alfano si è anche detto fiducioso sul futuro del Pdl: “Sarà l’ottimismo della volontà oppure quello della ragione che mi animano, ma conservo l’ottimismo di chi pensa che possiamo vincere le elezioni nel 2013, dimostrando di aver governato l’Italia al meglio possibile in un momento difficoltosissimo come quello della crisi”.

“Quando abbiamo governato noi i cittadini se ne sono accorti grazie alla stabilità”, ha detto Alfano in un altro passaggio del suo intervento. “Quando sono stati loro al Governo hanno prima candidato Occhetto, poi Prodi, poi D’Alema, D’Alema bis, poi il Governo Amato e a fine mandato hanno candidato Rutelli nel 2006, nel 2008 Veltroni”, ha ricordato.

Alfano ha smentito dissidi interni al partito: “C’è un eccesso di enfasi sull’ipotesi di divisione interne al Pdl. Quando nel Pdl non ci sono discussioni ci si dice che siamo una caserma, e quando si discute si dice invece che è il caso. I giornali non riescono a trovare una via di mezzo ma non riusciranno a farci litigare”.