Agguato nel salernitano: ucciso il sindaco ambientalista di Pollica. Era stato denunciato per estorsione

Pubblicato il 6 Settembre 2010 8:07 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2010 11:48

E’ stato ucciso in un agguato avvenuto in nottata nella frazione Acciaroli, rinomata località turistica del Cilento, il sindaco del Comune di Pollica, Angelo Vassallo. Secondo le prime notizie, il cadavere dell’uomo è stato trovato nella sua auto. Sarebbe stato colpito da sei-sette proiettili.

Il corpo di Vassallo non è stato ancora rimosso dall’auto in quanto sono in corso i rilievi tecnici all’esterno della vettura ferma in una stradina, a poca distanza dall’abitazione del sindaco, nella frazione Acciaroli. A terra sono stati trovati nove bossoli sparati da una pistola calibro 9..

E’ stato il fratello a scoprire il delitto. L’uomo era stato avvertito a tarda ora dalla cognata, la moglie del sindaco, del mancato ritorno a casa del marito ed aveva cominciato a cercarlo ad Acciaroli, una delle due frazioni del comune di Pollica. Poco dopo le due di notte ha avvistato l’auto del fratello, un’Audi, sul ciglio di una strada, in località Cerza Longa, dalla quale si raggiunge la sua abitazione, che dista circa cento metri dal luogo in cui è stato trovato il cadavere. La strada è stata costruita poco più di un anno fa e conduce al depuratore di Acciaroli.

Il passato di Vassallo. Vassallo aveva 57 anni. Era sposato e padre di due figli impegnati nel settore della ristorazione. Eletto in una lista civica nel marzo scorso, Vassallo era al secondo mandato consecutivo. In passato era stato anche consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il ”sindaco-pescatore” per la sua attività principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell’ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra.

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Proprio il mese scorso aveva rilasciato una intervista esprimendo apprezzamento per il decisionismo della Lega, lamentando troppa lentezza nella risoluzione dei problemi del Mezzogiorno. Vassallo è stato più volte sindaco di Pollica nel cui territorio ricade la spiaggia di Acciaroli, rinomata per le sue acque limpide (è segnalata con cinque vele nella Guida Blu di Legambiente) e polo di attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri.

La denuncia. In passato era stato denunciato per estorsione, concussione e reati contro l’amministrazione della giustizia, accuse che sono ora al vaglio degli investigatori e degli inquirenti per verificare se vi possa essere un collegamento tra queste e l’agguato della scorsa notte.

Il lutto del paese. Scosso dalla morte del suo primo cittadino, oggi il paese di Pollica si è chiuso nel silenzio. Esercizi pubblici con le serrande abbassate, cartellini ”chiuso per lutto cittadino” all’esterno di alcuni bar e ristoranti. E’ il volto di un paese sotto choc quello che si presenta stamane nel porto: una zona di solito allegramente animata da residenti e turisti, ancora molto numerosi in questa prima settimana di settembre, è caratterizzata stamane da un silenzio irreale.

Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo. Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate.

”Abbiamo deciso di chiudere – dice il titolare di una pasticceria – perché Angelo Vassallo era una persona seria, un lavoratore che ha dato lustro a questa localita’ balneare. Non è un caso che da anni veniamo premiati con la bandiera blu da Legambiente: è uno dei segni del lavoro realizzato dal sindaco”.

Le rezioni politiche. ”L’assassinio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è un nuovo episodio, terribile e drammatico, che conferma la pericolosità dei poteri e delle organizzazioni criminali in questo Paese e in particolare in alcune regioni”. Lo afferma Walter Veltroni che sottolinea come ”le modalità dell’esecuzione e le prime indagini fanno capire che si sia trattato di un feroce delitto di stampo camorristico”. ”Il sindaco Vassallo – ricorda Veltroni – era impegnato nella sua terra in una difficile opera di amministratore, a difesa della legalità. In questo momento la nostra solidarietà affettuosa va ai suoi familiari e ai suoi concittadini che hanno perduto un sindaco capace e appassionato. Ma in questo momento – conclude Veltroni – è necessario che lo Stato italiano e in particolare il Governo siano vicini con i fatti a chi (magistratura, forze dell’ordine e della sicurezza, amministratori onesti e cittadini perbene) si batte contro la criminalità, le mafie, la camorra a difesa della legalità”.

”Dolore e voglia di giustizia: di fronte al vigliacco assassino di Angelo Vassallo sono queste le prime emozioni che emergono”. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando l’uccisione del sindaco di Pollica. ”Con la sua tragica morte al Sud viene strappata una persona di grande valore e coraggio. Un ottimo sindaco che ha lavorato per il suo territorio con onestà, amore e orgoglio. Un amico che aveva fatto della difesa dell’ambiente la sua battaglia e per questo comune sentire aveva costruito con Legambiente un rapporto di collaborazione e negli anni aveva ricevuto numerosi riconoscimenti per l’ottimo lavoro che aveva svolto sul suo territorio. Ora lo Stato dimostri di esserci e si adoperi per fare luce al più presto e trovare i colpevoli di un’azione tanto efferata quanto vile. Una persona come Vassallo era una speranza per la sua amata regione, sono certo che il suo esempio non andrà perduto”, conclude Realacci.

Sgomento e profondo dolore per l’uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo sono stati espressi anche dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella. ”Con questo delitto vile ed efferato il paese e il Cilento perdono uno dei loro migliori amministratori locali, coraggiosamente schierato a difesa della legalità e per la valorizzazione di una terra tra le più belle del nostro Mezzogiorno – sottolinea Pittella – spero che le autorità inquirenti riescano in breve tempo ad assicurare alla giustizia l’autore di un gesto così crudele e insensato, alla famiglia di Angelo va il mio affetto e la totale vicinanza”.

Il popolo di Facebook. Decine di messaggi sono stati scritti sulla bacheca di Facebook di Angelo Vassallo per salutarlo. ”Il Cilento perde un faro di rinascita”, ha scritto un amico del sindaco mentre un altro ha denunciato che ”nel Cilento le persone che hanno il coraggio di denunciare le cose che non vanno e che vogliono agire in piena legalità fanno questa fine”.

Ma in molti sono a sottolineare che con la morte di Vassallo il Cilento perde ”una persona perbene”. Ovviamente non mancano i messaggi di cordoglio alla famiglia. Qualcuno si augura che il suo ”testimone” venga ”raccolto da tutti i cilentani. La tua forza, la tua determinazione nel difendere il territorio dovrà essere un esempio per tutti”.