Vertice Pdl-Lega ad Arcore: tutto rimandato, il Carroccio in difficoltà

Pubblicato il 19 Luglio 2011 9:29 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2011 9:29

ROMA – Si doveva decidere su cosa vuole fare il Carroccio sull’arresto di Alfonso Papa, ma la decisione è stata rimandata a oggi. Si dovevano sciogliere i nodi, strettissimi, all’interno della coalizione (rifiuti e rimpasto), ma all’uscita le facce erano più tese che all’entrata. Vertice notturno faticoso quello che si è tenuto lunedì sera ad Arcore tra Pdl e Lega. Con Berlusconi sempre più in bilico e Bossi sempre più in difficoltà tra l’intento di accontentare la base e la volontà di non rompere con l’alleato di una vita.

Uno dei vertici più importanti di tutta la legislatura in cui Bossi avrebbe dovuto finalmente far capire a Berlusconi cosa diavolo la Lega vuole fare (votare sì o no all’arresto del deputato Alfonso Papa) e che invece ha rimandato il problema alla riunione del Carroccio prevista per questa sera.

Un vertice, quello di Arcore, che è arrivato al termine di una giornata molto movimentata. Con Berlusconi che è salito al Colle per un incontro che lo stesso Napolitano ha definito “colloquiale” (e quindi improduttivo) e addirittura “anomalo”. E Bossi che piano piano si sta avvicinando, sul caso Papa, alle posizioni berlusconiane. Peccato che nel frattempo la base leghista vuole giustizialismo e Roberto Maroni ha presentato un disegno di legge per ridurre i costi della politica. E dunque, martedì sera, l’assemblea del gruppo leghista si annuncia più che animata, con Maroni intenzionato a chiedere la libertà di voto.

Altro nodo al centro dell’incontro ad Arcore è stato l’argomento rifiuti: il decreto approvato dal governo con il voto contrario dei ministri padani approda martedì a Montecitorio. I boatos riferiscono che Marco Reguzzoni, il capogruppo leghista, avrebbe tentato di far cambiare opinione al movimento. Ma l’interessato smentisce con veemenza: “Di questo argomento io non ho parlato assolutamente con nessuno”. Il capogruppo è anche al centro della questione rimpasto. Da settimane circola il suo nome come possibile ministro alle Politiche Ue. Ma anche qui finora sono arrivate solo smentite.