Berlusconi sfida la Lega: “Voto su Libia non ci fa paura”

Pubblicato il 28 Aprile 2011 2:15 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2011 2:17

ROMA – Silvio Berlusconi risponde con nettezza al Carroccio, che chiede un voto delle Camere sulla Libia, chiarendo che un passaggio parlamentare non lo preoccuperebbe minimamente. Anzi. E conferma di non aver avuto nelle ultime ore contatti con Umberto Bossi anche se rimane fiducioso sul fatto di poterlo incontrare presto per chiarire tutto. Unico Cruccio le parole molto dure di Roberto Maroni sulle decisioni del governo in merito ai raid mirati sul paese Nordafricano.

Il presidente del Consiglio lascia il suo ufficio di Palazzo Grazioli per qualche ora di relax a cena a casa della parlamentare Melania Rizzoli insieme a numerosi esponenti politici. Tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri Giancarlo Galan, Angelino Alfano, Renato Brunetta. Presenti, tra i tanti ospiti anche Renata Polverini, Fabrizio Cicchitto, il presidente della Consob Giuseppe Vegas,il sottosegretario Daniela Santanche’ e i giornalisti Bruno Vespa, Augusto Minzolini, Maurizio Belpietro, Paola Ferrari.

Il Cavaliere si è detto più che convinto di poter ricomporre le frizioni con l’alleato: “Ci possono essere sempre fibrillazioni ma queste non metteranno mai in discussione l’intesa generale”, ha spiegato senza nascondere però sorpresa, amarezza e irritazione per le parole di Roberto Maroni sulla Libia. Parole assolutamente inattese – ha spiegato durante la cena – dal momento che l’esponente leghista non avena mostrato alcun problema al riguardo dopo il vertice Italo-Francese.

Il premier si è mostrato tonico e di buon umore. Tanto da ribadire con forza la volontà di andare avanti e di non farsi intimorire dai magistrati che lo accusano nei processi che lo riguardano. Il presidente del Consiglio difende a spada tratta anche le scelte sul nucleare ed è convinto che l’Italia, paese ricco, possa risolvere da sola il delicato problema dell’immigrazione. ”Sono un uomo orgoglioso e non ho nessuna intenzione di andare col cappello in mano a chiedere l’aiuto ad altri paesi”, ha detto rispondendo ancora ai dubbi dei lumbard. Per il presidente anche una battuta con la giornalista sportiva Paola Ferrari sottolineando la speranza di brindare al più presto allo scudetto del Milan.