Bossi ne ha per tutti: “Su i prezzi del tabacco. Libia? L’ha voluta Napolitano. Tremonti? Ma dove va…”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 30 Luglio 2011 0:55 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2011 13:17

Umberto Bossi (Foto LaPresse)

CONCOREZZO (MONZA) – La Lega Nord dichiara guerra al ticket sulla sanità inserito nella manovra finanziaria. ”Non lo vogliamo” dice chiaramente Umberto Bossi che per recuperare quei soldi per le casse dello Stato, propone invece una tassa sul tabacco, e nonostante sia un fumatore incallito di sigari Garibaldi si dice pronto al sacrificio.

Dopo la riunione del Federale il segretario della Lega Nord sceglie una festa del Carroccio in Brianza per lanciare la proposta: ”Secondo me il ticket non passa come lo ha detto Tremonti, piuttosto aumentiamo il costo del tabacco. Di fronte alla sanità, sono disposto a pagare di più un vizio”. Ma per Bossi è possibile trovare altre risorse che scongiurino l’aumento delle tasse ad esempio chiudendo con le guerre.

Su questo, secondo il ministro delle Riforme, il primo passo è stato fatto: ”A settembre – spiega – cessa la guerra in Libia, che è costata un miliardo”. D’altronde, ”Berlusconi non voleva la guerra, è il presidente della Repubblica che l’ha voluta, per non fare nomi…”. La frecciata è per Giorgio Napolitano e non è la sola. Il Capo dello Stato ha mostrato preoccupazione per le sedi decentrate dei Ministeri a Villa Reale, mentre il senatur non si mostra per nulla preoccupato delle sue critiche. ”Un po’ di pubblicità non guasta” dice sorridendo.

Che sui Ministeri si vada avanti non è nemmeno in discussione, tanto che Bossi invita la gente ad andarlo trovare alla Villa Reale di Monza, dove le sedi distaccate apriranno a settembre, ”la domenica con la famiglia”. Non si aspettava che anche Michela Vittoria Brambilla aprisse una sede lì.

Invece conosceva la decisione del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di fare altrettanto. ”Tremonti – sottolinea – non può abbandonarci. Dove va senza di noi?”. La domanda è retorica. Non è invece retorica l’assicurazione che le cose con il ministro dell’Interno Roberto Maroni vanno bene e non ci sono divisioni nel partito. ”E’ difficile che io litighi con Maroni – dice Bossi -, al massimo gli parlo”. ”Mica litigo perchè lo dite voi” aggiunge ai giornalisti.

Pensioni alle donne ”che non si possono tagliare”, riduzione dei costi della politica taglio delle auto blu sono altri argomenti di cui ha parlato, come dei rifiuti di Napoli. ”I rifiuti di Napoli – osserva il segretario della Lega – glieli abbiamo messi in quel posto”, anche se con il decreto in commissione ”la battaglia è ancora tutta da fare”.

”Non penso che i napoletani buttino i rifiuti dalla finestra – conclude -. Sono i sindaci che non hanno fatto il loro dovere controllando se i rifiuti venivano portati via dalla strada. Qualcuno ha lasciato correre, ma se i magistrati sono interessati più alle cose politiche che a chi fa il suo dovere…”.