Casini: “Unità nazionale per salvarci dal baratro”

Pubblicato il 7 Settembre 2011 8:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2011 8:35

ROMA – 'Siamo sull'orlo del baratro, serve uno sforzo nazionale'. E' l'allarme lanciato dal leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in una intervista al Messaggero in cui boccia le ultime modifiche alla manovra e lo sciopero indetto dalla Cgil.

''Un'errore'', afferma, perché ''a una inconcludenza del governo, si contrappongono parole d'ordine frutto di repertori datati''. Secondo Casini, Berlusconi 'dovrebbe evitare questo balletto di vertici e controvertici che sono tra il drammatico e il ridicolo'' e presentarsi in Parlamento ''senza rete''.

Per quanto riguarda le ultime modifiche, poi, si tratta di ''decisioni che dovevano essere adottate gia' prima dell'estate'' e dimostrano ''che ancora una volta sul tema della riforma previdenziale si e' abdicato ai diktat della Lega''.

''Il premier – ribadisce – si è mosso tardi e male, le misure sono insufficienti ma – aggiunge – la manovra va approvata il prima possibile''. Alla domanda se come il Pd chieda le dimissioni del premier dopo l'approvazione della manovra, il leader dell'Udc replica: 'Io a Berlusconi non chiedo niente perche' sono convinto che sia nel suo interesse sgombrare il campo''.

''Umanamente – aggiunge – capisco la resistenza di Berlusconi ma dopo vent'anni deve cambiare schema''. Casini è critico anche nei confronti del Pd. ''L'atteggiamento del Partito democratico – spiega – è miope. Sono rimaste inascoltate le voci di quanti chiedevano di non regalare Cisl e Uil al governo''.