Clima, Zanda (Pd): “Lega Nord ne faccia la sua battaglia”

Pubblicato il 14 Aprile 2010 - 16:00| Aggiornato il 15 Aprile 2010 OLTRE 6 MESI FA

Luigi Zanda

“Pochi giorni fa il Presidente del Consiglio Berlusconi si è fatto vanto di aver imposto in sede europea la sua visone negazionista sulle questioni ambientali. Mi chiedo su quali basi scientifiche si fondi una tesi così stupefacente”. Così il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda interviene, nell’Aula del Senato, nel corso della discussione sulle mozioni sui cambiamenti climatici.

“Trovo inoltre stupefacente – rileva il senatore – la tesi emersa dal dibattito di questa mattina secondo la quale alla corruzione non ci si deve opporre intensificando i controlli e inasprendo le sanzioni, ma semplicemente e soltanto educando all’uso della libertà. Nessuna società del mondo può permettersi di contrastare la corruzione senza controlli e pene adeguati”.

“C’è una somiglianza tra la superficialità con cui oggi il centrodestra ha affrontato il tema della lotta alla corruzione e il negazionismo espresso in materia di mutamenti climatici e inquinamento”.

“Mi chiedo anche – continua Zanda – come sia possibile che la visione negazionista sul clima del Presidente del Consiglio Berlusconi possa essere condivisa dalla Lega Nord. Evidentemente la Lega Nord, tanto sensibile al tema dell’immigrazione, non ha chiari gli effetti che l’aumento delle temperature del pianeta avra’ su tutti i Paesi del Nord del mondo e, in particolare, sull’Italia”.

“Se il Pianeta non adotterà misure adeguate, se lasceremo che le temperature continuino a salire e se, conseguentemente, nel Sud del mondo aumenterà la desertificazione, la prima conseguenza sarà una violenta impennata delle immigrazioni di centinaia di milioni di persone che fuggiranno dal caldo e dalla fame. È incomprensibile come la Lega Nord – conclude il vicepresidente dei senatori del Pd – non faccia sua la battaglia dell’ambiente e del clima”.