Da Vespa a Letta, da Alemanno alla Severino: concerto di “larghe intese”

Pubblicato il 22 Novembre 2011 13:25 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2011 13:37

ROMA – Dopo trentuno anni Claudio Abbado è tornato sul podio dell’ Orchestra e del Coro di Santa Cecilia a Roma e ha diretto un concerto all’Auditorium Parco della Musica.

Il Fatto quotidiano ha mandato giornalista e fotografo per immortalare vip e politici seduti nelle poltrone rosse della sala. Con una punta di malizia il giornale correda le immagini di politici ritratti uno a fianco a l’altro (che non vi mostriamo per motivi di copyright) con didascalie ad hoc curate da Marco Travaglio che ha ribattezzato l’evento “concertissimo di larghe intese”.

A fianco alla foto di Bruno Vespa e della moglie, scrive della donna “Augusta Iannini, viola del pensiero dei ministri Castelli, Mastella, Alfano e Palma: ora punta al quintetto con Paola Severino Di Benedetto” (potrebbe essere il suo vice).

Del nuovo ministro della Giustizia Severino, nella foto insieme a Gianni Letta, il Fatto scrive: “Visto come si mettono certe inchieste, Gianni potrebbe avere presto bisogno di lei”.

A centro pagina c’è la foto di Gianni Alemanno, Giorgio Napolitano, con alle spalle Mario Draghi: “Il sindaco di Roma ormai abituato a fischi, pernacchie e pesci in faccia, approfitta dei due minuti di applausi scroscianti al capo dello Stato per poter dire in giro che erano tutti per lui. Il presidente, a scanso di equivoci, dà una controllatina al portafogli”, scrive il Fatto.

Quarta immagine sul giornale è quella che ritrae Cesare Romiti e Giancarlo Abete: “Dopo aver distrutto rispettivamente Gemina e il calcio italiano i due Attila stringono un patto d’acciaio in vista di nuove mirabolanti avventure”.