Coronavirus, Renzi a Porta a Porta: “Se non parte Fase 2 noi fuori da maggioranza”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 23:10 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 23:10
Coronavirus, Renzi a Porta a Porta: "Se non parte Fase 2 noi fuori da maggioranza"

Coronavirus, Renzi a Porta a Porta: “Se non parte Fase 2 noi fuori da maggioranza”

ROMA – “Se la Fase 2 non parte non posso stare in maggioranza”, ripete Matteo Renzi a Porta a Porta dopo l’ultimatum dato al premier Giuseppe Conte in Senato.

“Se il premier accetterà di lavorare sui temi che abbiamo detto per me non c’è problema – ribadisce il leader di Italia Viva – si vedrà nei prossimi mesi”.

Quindi l’affondo: “Se la gente non vede arrivare i soldi è evidente che la Fase 2 non parte ed è evidente che noi non possiamo stare in maggioranza”

“In quel caso – aggiunge – non sono io che faccio il meccano o il Lego delle nuove maggioranze: penso che non si andrà a votare perché non ci sono le condizioni per andare a votare fino al 2023, penso che in Parlamento vedremo se ci sarà una nuova maggioranza”.

Quale? “Quello che è certo è che per me se Conte ha i numeri con Berlusconi per andare avanti, io non ho nessun problema né nei confronti di Conte né di Berlusconi”.

“Alle aziende serve liquidità – ha quindi rimarcato Renzi – Nel 2022 ripartiremo, speriamo anche prima, ma se le aziende ci arrivano morte di cosa stiamo parlando?”.

“Oggi si è tenuta l’ultima conferenza stampa delle 18 della Protezione civile: se continua così dal primo ottobre faremo ogni giorno la conferenza stampa dei fallimenti non dei contagiati”.

Per l’ex premier, “il giudizio su Conte lo daranno i prossimi mesi, se darà liquidità alle aziende e si preoccuperà di più della disoccupazione e meno degli indici di gradimento e dei sondaggi noi saremo con lui convintamente. La partita ce l’ha in mano lui”, chiarisce.

“Chiedo al premier di non fare più Dpcm che di fatto derogano al rispetto alla Costituzione, l’emergenza non lo giustifica più”.

E ripete il ritornello di Palazzo a Madama: “Quando Salvini ha cercato i pieni poteri abbiamo fatto un governo coi 5 stelle per evitarlo”.

Al momento Conte può contare, innanzitutto, su due alleati: il consenso, ancora altissimo, e il M5S. Proprio il Movimento, con l’aumentare delle fibrillazioni nella maggioranza, si è via via allineato.

Il motivo è semplice: un nuova maggioranza, con l’ingresso di Forza Italia al fianco di Pd e Iv e il cambio di premiership non potrebbe essere digerita nel Movimento che, tra l’altro, si ritroverebbe con un margine di azione molto più limitato.

Discorso simile per un governo di unità nazionale, soprattutto se guidato da una figura tecnica.

Del resto una maggioranza con Forza Italia, sarebbe impensabile per i 5 Stelle anche con Conte premier. Ed è proprio su questo che, da qui a fine maggio, ha intenzione di giocare Renzi: sulla “falsa partenza” dell’operazione responsabili. (Fonte: Porta a Porta).