Coronavirus, a Pasquetta fermata sulla via del Mare la deputata ex M5s Sara Cunial

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2020 8:23 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020 8:23
Coronavirus, a Pasquetta fermata sulla via del Mare la deputata ex M5s Sara Cunial

Coronavirus, a Pasquetta fermata sulla via del Mare la deputata ex M5s Sara Cunial (Foto Facebook)

ROMA  –  C’è anche una deputata tra le persone che sono state fermate per un controllo a Roma il lunedì dell’Angelo, la tradizionale Pasquetta delle gite fuori porta, nonostante l’emergenza coronavirus. E’ Sara Cunial, ex M5s oggi gruppo misto. 

La deputata, nota per le sue posizioni no vax, è stata fermata dai vigili mentre era in auto sulla via del Mare, nei pressi di Ostia. Agli agenti avrebbe detto di essere in zona per lavoro, qualificandosi come parlamentare. Una spiegazione che non sarebbe stata ritenuta valida dagli agenti per giustificare lo spostamento nel giorno di Pasquetta.  

In serata, lo sfogo della deputata, con tanto di foto di un castello di sabbia. “Dopo anni di politiche scellerate che hanno portato al collasso la sanità italiana, gli stessi aguzzini della Cosa Pubblica si auto-investono salvatori di quella patria che hanno contribuito a distruggere. Così, con il pretesto dell’emergenza, danno il colpo di grazia alla vera economia di questo Paese, ai diritti dei cittadini e alla nostra già fragile democrazia”.

“È sconcertante – prosegue il post su Facebook di Cunial – sentir parlare da mesi dell’importanza della salute dei cittadini quelle stesse persone che non hanno fatto altro che smantellare pezzo dopo pezzo la nostra sanità. Lega, Forza Italia, Pd sia a livello nazionale che locale non hanno fatto altro che tagliare servizi e posti letto”.

Cunial punta il dito su regioni come il Lazio (attualmente commissariato con un buco di 1 miliardo), il Veneto (che ha tagliato oltre 360 posti letto) e anche la Lombardia “vessata dalle ruberie di Forza Italia prima e della Lega poi”.

Ricordando di aver presentato varie interrogazioni sul tema, Cunial aggiunge di aver anche chiesto “di render conto dei conflitti d’interesse dell’Oms e dei cosiddetti esperti a cui stiamo affidando le sorti del nostro Paese” pretendendo di ottenere “studi indipendenti”.

“Ho chiesto sia approfondito – prosegue la deputata – il legame tra il virus e i vaccini visto che già oggi esiste uno studio relativo alla stagione influenzale 2017-18 che ha dimostrato come la vaccinazione anti-influenzale aumenti il rischio di essere infettati da coronavirus del 36% e che proprio nelle province di Brescia e Bergamo queste vaccinazioni sono state ampiamente somministrate nei mesi precedenti all’emergenza. Ho reclamato – infine – che, in un momento di così grande interesse per la salute pubblica, si tenesse fede al principio di precauzione prima di esporre l’intera popolazione al 5G. Per questo – spiega riferendosi alla vicenda che l’ha vista bloccare dalla polizia sulla Via del Mare – mi trovavo a Roma e questo ho dichiarato quando sono stata fermata dalle autorità” che “si sono guardate bene dal multarmi ma che non hanno perso tempo a divulgare i miei dati sensibili alla stampa”.

“Un fatto gravissimo – conclude Cunial – che non mancherò di denunciare a chi di dovere. La Verità non si può multare”.