Daniela Santanchè rottama Angelino Alfano: non sarà segretario di Forza Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 14:10 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 14:10
Daniela Santanchè rottama Angelino Alfano: non sarà segretario di Forza Italia

Angelino Alfano con un’immagine di Daniela Santanchè sullo sfondo (LaPresse)

ROMA – Daniela Santanchè “rottama” Angelino Alfano: in un’intervista al Tempo la “pitonessa” ha dichiarato che l’attuale segretario del Pdl non sarà segretario di Forza Italia, perché Forza Italia sarà un partito con un solo capo, Silvio Berlusconi.

Questo ha detto la Santanchè di Alfano: “Quando è stato eletto segretario ha detto che voleva “una testa una sedia”. E quindi siamo andati nella direzione che lui stesso ha indicato. E poi la nuova Forza Italia sarà un partito presidenziale, con a capo Berlusconi e senza segretario. Così elimineremo tutti quei lacci e lacciuoli tra la gente e il presidente”.

La Santanchè si augura che la partenza ufficiale di “Forza Italia 2.0” sia “prestissimo”, “spero in due o tre giorni al massimo” perché “non c’è più tempo da perdere. In tutti i sensi”.

Le critiche della “pitonessa” agli attuali vertici del Pdl sono critiche ad Alfano e a tutta l’ala “governista” del Popolo della Libertà: “La strategia che il Pdl ha usato fino a oggi è stata una rovina assoluta, abbiamo solo perso tempo senza ottenere nulla. Bisogna cambiare. Il Pd si è rivelato per quello che è, hanno voglia soltanto di eliminare Berlusconi. Sono diventati il braccio politico di una magistratura politicizzata, il partito delle manette e delle tasse. E lo sta dimostrando ancora un volta cercando di cambiare le regole in corsa sul voto segreto. Anche il presidente Grasso si sta comportando in maniera ambigua. Basta, non è più accettabile”.

Alla domanda se cambiare significhi far cadere il governo, Santanchè ha risposto così: “Io se fossi un ministro, il giorno dopo il voto in Giunta non potrei stare un minuto in più allo stesso tavolo con i carnefici di Berlusconi. Tutto deve avere un limite”.

Parole che non sono piaciute a Fabrizio Cicchitto, già protagonista di polemiche con la Santanchè negli ultimi giorni: “Francamente sono molto sorpreso per la polemica dell’on.le Santanché nei confronti di Angelino Alfano. Una polemica sbagliata nei contenuti e nel momento scelto visto che oggi lo scontro politico è concentrato sul ruolo e il futuro di Berlusconi sottoposto ad un durissimo attacco politico e giudiziario. Questo dovrebbe essere il momento dell’unità e non della divisione”.

“Per di più Santanchè non deve mai dimenticare che è responsabile dell’organizzazione del partito e che quindi dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia e di mediazione nei confronti di tutti e non di divisione. Tutto ciò conferma la valutazione opposta a quella dell’on. Santanchè, secondo la quale nel futuro del centro destra deve esserci Alfano, che ha sempre svolto un ruolo di equilibrio e deve esserci ad un gruppo dirigente pluralista e rappresentativo. Il partito deve avere un assetto interno democratico e radicato sul territorio. Poi se i ministri rimarranno o meno nel governo ciò dipenderà da una valutazione politica generale fatta da tutto il partito e in primo luogo da Berlusconi: metterli sotto accusa per la loro collaborazione di governo è un atto ingeneroso e politicamente sbagliato”.

Tuttavia, secondo Cicchitto “emerge un nodo politico da sciogliere che riguarda non solo la forma-partito di Forza Italia ma anche il suo ruolo politico di fondo: cioè se si tratta di un grande partito che combina insieme il permanente ruolo carismatico di Berlusconi e l’aggregazione di larga parte dei moderati, dei garantisti, dei riformisti oppure una forza estremista, marginale anche perché si auto-emargina. Comunque di tutto ciò, una volta sciolto il nodo politico fondamentale riguardante in primo luogo Berlusconi sul quale si deve concentrare oggi tutta la nostra attenzione,bisogna aprire una seria discussione interna, senza creare fatti compiuti che provocherebbero inutili polemiche e divisioni”.