Elezioni Comunali, a Mantova caos scrutinio: presidente di seggio si sente male

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 21:47 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 21:48
Elezioni Comunali, a Mantova caos scrutinio: presidente di seggio si sente male

(Foto d’archivio)

MANTOVA – Ci sono volute oltre venti ore per avere i risultati definitivi delle elezioni comunali di Mantova, dopo una lunga giornata di caos. I conteggi sono andati a rilento a causa di polemiche tra rappresentanti di lista e presidenti di seggio e anche per il malore di un presidente stressato dopo 24 ore ininterrotte di lavoro.

Il duello tra il candidato del centrosinistra Mattia Palazzi e la sua rivale del centrodestra Paola Bulbarelli, che andranno al ballottaggio, si è caricato di tensione, con quest’ultima che, almeno per il momento, non vuole affondare il colpo ma resta vigile: “E’ evidente – ha detto Bulbarelli – che c’è qualcosa che non va ma voglio capire di che cosa si tratta e poi valuterò il da farsi, e cioè se chiedere o meno il riconteggio dei voti”.

L’ufficio centrale elettorale di Mantova si è riunitolunedì pomeriggio alle 15 per conteggiare le schede di due sezioni che non sono riuscite a completare le operazioni in tempo utile (la legge concede 12 ore dalla chiusura delle urne) e per compilare il verbale di una terza lasciato incompiuta per un malore del presidente del seggio dopo un’estenuante notte di conti e polemiche.

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La macchina elettorale si è inceppata nella notte a causa soprattutto di due sezioni elettorali dove vi è stata una vera e propria guerriglia verbale tra i presidenti di seggi e alcuni rappresentanti di lista su delle schede contestate e poi annullate. Le discussioni si sono protratte sino a notte fonda, anche con momenti di tensione quando alcuni agenti in servizio ai seggi sono stati chiamati per sedare gli animi. Alla fine, non si è riusciti in tempo utile a scrutinare le schede che sono passate al vaglio dell’ufficio centrale elettorale presieduto da un magistrato.

Nell’altro seggio che ha rallentato le operazioni di scrutinio, lunedì mattina il presidente ha ceduto allo stress di una notte al lavoro ed è stato soccorso da un’ambulanza e ricoverato in ospedale. Per questa ragione la compilazione dei verbali, a schede scrutinate, è stata eseguita dallo stesso ufficio elettorale centrale.

Un po’ in tutti i seggi, però, il lavoro è andato a rilento anche a causa del profondo rinnovamento che la Corte d’appello di Brescia ha prodotto sui presidenti: su 46 ne sono stati nominati 30 nuovi e senza alcuna esperienza. Come detto, al ballottaggio andranno il candidato di centrosinistra ed ex presidente dell’Arci provinciale Mattia Palazzi (Pd), che ha guadagnato il 46,50% dei voti, e quello del centrodestra, l’ex assessore regionale alla Casa Paola Bulbarelli (Forza Italia) con il 26,45% dei suffragi. Delusione per i Cinquestelle, il cui candidato Michele Annaloro si è fermato al 7,66%. Il Pd resta il primo partito della città con il 28,10% dei voti, lontanissimo dal 52% di un anno fa alle Europee.