Elezioni Comunali, iniziato lo spoglio. A Venezia Brunetta rincorre Orsoni, a Lecco Brivio batte Castelli

Pubblicato il 30 Marzo 2010 11:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2019 10:30

Il salmone Roberto Castelli non riesce a risalire il “fiume Lecco” e consegna la città a Virginio Brivio che vince 50,2% a 44,2%. Nel rush finale delle elezioni amministrative resta il duello Brunetta-Orsoni e il secondo è nettamente favorito. I cittadini hanno votato domenica 28 e lunedì 29 marzo in 462 Comuni, nove dei quali capoluogo di provincia: Mantova, Lecco, Lodi, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera e Vibo Valentia.

La sfida veneziana vede il candidato di centrodestra Renato Brunetta rincorrere quello di centrosinistra Giorgio Orsoni mentre i punti di distacco aumentano. Cosa succederebbe con gli stessi dati delle Regionali? Dalle colonne del Gazzettino arriva una risposta: Orsoni in vantaggio, oscillante sul 50%, ballottaggio probabile. Ma è probabile che i due sfidanti vadano al ballottaggio e l’ex ministro della Pubblica Amministrazione non riesca a trascinare consensi come il trionfatore regionale Luca Zaia.

Per il primo turno elettorale a Mantova si sfidano Fiorenza Brioni del centrosinistra, sostenuta da Idv e sinistra per la Sinistra Unita e Nicola Sodano per il centrodestra.

A Lecco la partita era tra Virginio Brivio e Roberto Castelli, l’uno candidato del centrosinistra e l’altro il leghista di ferro per il centrodestra nettamente in controtendenza con l’effetto Carroccio che ha trionfato al Nord. All’inizio della campagna elettorale il senatore e viceministro Castelli aveva detto di sentirsi «come un salmone», impegnato a risalire il fiume di voti per conquistare la sua città. Ha avvertito gli elettori che «sono bastati tre mesi di assenza di un sindaco della Lega e già Lecco è invasa da venditori abusivi», lanciando un monito al suo avversario, in realtà un «cavallo di troia», perché «porterà in Comune anche Rifondazione e tutta la banda del governo Prodi», la stessa che nel 2004 lo portò alla presidenza della Provincia.

A Lodi si affrontano il sindaco uscente Lorenzo Guerini del centrosinistra eletto il 3 aprile del 2005 con il 54,1% dei voti e Sergio Tali, appoggiato dal Pdl Lega Nord e Lista Civica per il Lodigiano.

Macerata aspetta invece di sapere se sarà ancora il centrosinistra a guidare la città o no. A contendersi la poltrona del candidato uscente Giorgio Meschini ci sono il favorito Romano Carancini per il centro sinistra e Fabio Pistarelli per il centrodestra.

A Chieti il Pdl ha conquistato il municipio: Umberto Di Primio ha battuto il sindaco uscente Francesco Ricci del centrosinistra, eletto al ballottaggio del 3 aprile 2005 con il 64% dei voti. Il primo ha stracciato con il 61,4% il suo avversario che ha ottenuto solo il 33,8% dei voti.

Matera, finora  in mano al centrodestra con il sindaco uscente Emilio Nicola Buccico (eletto 27 maggio 2007 con il 57,8%), potrebbe vedere rincofermato il trend. A provare a sfidare il candidato di del Pdl Francesco Saverio Giovanni Acito c’è Salvatore Adduce del Pd.

Ad Andria il centrodestra è praticamente vicino al trionfo con Nicola Giorgino, nettamente in vantaggio rispetto allo sfidante Nunzio Liso sostenuto da Pdl e Sinistra e libertà. A strappare qualche voto ad entrambi gli schieramenti ci ha pensato Giovanna Bruno, sostenuta da Udc e Idv.

Vibo Valentia freme per un test fortemente legato alle regionali, gli occhi sono tutti puntati alla provincia sul dato del Re del Tonno Pippo Callipo, un uomo che ha investito tantissimo in questa campagna elettorale e che crede fortemente nella possibilità concreta di cambiare la Calabria. A scalzare dalla poltrona il sindaco uscente Francesco Mario Sammarco, di centrosinistra eletto il 3 aprile 2005 con il 65,1 % ci sono: Michele Soriano del Pd, Nicola D’Agostino appoggiato dalla coalizione di destra, Antonino Daffinà sostenuto dall’Udc e quello che i sondaggi davano come favorito Nicolino La Gamba.