Casini: “Fini mi copia tardi, la maggioranza è al capolinea”

Pubblicato il 6 Settembre 2010 10:33 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2010 11:17

Gianfranco Fini

”Il premier dovrebbe far finta di non essere Berlusconi e prendere atto che la maggioranza è al capolinea e che è ora di smetterla con il delirio di autosufficienza”. Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dopo il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello. ”Gianfranco – dice – dovrei denunciarlo per plagio” perché ”ha detto cose che noi sosteniamo da anni”, anche se ”mi copia tardi”.

Ora ”il presidente del Consiglio si sentirà vittima di chissà quale tradimento” perché ”ha un’idea proprietaria del partito”. ”Decida lui”, aggiunge, se si va o meno a votare, ma ”se non vuole andare fuori strada definitivamente, comprenda che una fase si è chiusa e che il Paese ha bisogno di una svolta. Si presenti in Parlamento e si rivolga anche alle opposizioni responsabili, Udc e Pd”.

E la strada potrebbe essere quella del ”governo di responsabilità nazionale”. Se si andrà al voto ”sono sicuro che l’aera di responsabilità che esiste in Italia sarà determinante per il futuro del Paese. Ma sia chiaro che io non voglio fare un terzo polo ma un partito della nazione”. Non si può, dice, ”criticare la politica del predellino e poi salirci anche noi, dando vita da mane a sera a uno scenario nuovo” che comprenda anche l’Api di Francesco Rutelli e Fli. ”Una cosa consistente va costruita con calma, con processi democratici”. Di sicuro ”se si votasse domattina non mi sembra esistano le condizioni per una alleanza, né col Pd né col Pdl”.