Fini in Istria: “Riannodare i legami con gli esuli”

Pubblicato il 21 Settembre 2010 - 20:40 OLTRE 6 MESI FA
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Gianfranco Fini

Il presiente della Camera Gianfranco Fini ha incontrato a Pola la comunità italiana e ha sottolineato la necessità “di impegnarsi affinché i legami con gli esuli, con gli italiani che se ne sono ‘andati’ dall’Istria si riannodino in modo ancora piu’ compiuto”.

Ricordando l’importanza della prossima entrata nella Ue della Croazia, Fini ha definito quella degli italiani in Istria ”una storia difficile e travagliata di cui l’Italia e’ grata”, ed ha assicurato ”il personale impegno perche’ il finanziamento finora triennale alle comunita’ italiane diventi duraturo e stabilito con una legge”.

E il richiamo e’ ancora una volta, quello di ricostruire il rapporto tra gli esuli e chi e’ rimasto. ”Ora – rileva – bisogna riannodare i fili del rapporto. Voi siete un solo popolo che le tragiche vicende storiche hanno separato, con scelte diverse anche all’interno delle singole famiglie. La prospettiva dell’Europa aiutera’ a compiere gli ulteriori passi. Ci sono tutte le condizioni politiche – ribadisce il presidente della Camera- per ricomporre negli animi quella separazione che le tragedie del passato hanno causato”.

Fini è arrivato a Pola dopo aver incontrato i vertici dello Stato croato a Zagabria. La sua è la prima visita ufficiale di un presidente della Camera alla comunità italiana di questa città, e l’inquilino di Montecitorio sottolinea che ”l’ingresso nell’Ue deve essere per la Croazia il punto di partenza di un nuovo percorso. Il percorso di un’Europa che in questa fase certamente incontra qualche difficoltà ed ha bisogno del contributo di tutti, nella consapevolezza che l’unione si costruisce nel rispetto delle radici”.

Quindi, l’elogio alla comunità  italiana: ”Qui siete portatori – spiega – degli ideali e dei valori di tolleranza, dialogo, multiculturalismo che sono propri della Ue e quindi avete una posizione privilegiata nel favorire il cammino europeo della Croazia con i Paesi vicini e con l’Italia”.