Fornero: “Il lavoro sarà più stabile, licenziare più facile”

Pubblicato il 22 Maggio 2012 15:03 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 20:50

ROMA, 22 MAG – La riforma del mercato del lavoro che il governo ”ha portato all’approvazione del Parlamento, mira all’inclusione di lavoratori deboli o esclusi, al dinamismo, ad un maggiore universalismo degli schemi di protezione sociale”. E punta, tra l’altro, ”a rendere piu’ stabili i rapporti di lavoro, rendendo pero’ nel contempo piu’ facili i licenziamenti per ragioni economiche e disciplinari”. Questo uno dei passaggi dell’intervento del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, al G20 del lavoro in Messico, pubblicato oggi sul sito del ministero.

Nel suo intervento Fornero auspica: “Una rapida approvazione della riforma da parte del Parlamento, anche come contributo alla stabilizzazione della difficile situazione economica da parte dell’Italia”. ”Recuperare la qualità del lavoro in tutti i segmenti del mercato appare – ha aggiunto  – una precondizione per la crescita”.

La riforma, ha sottolineato Fornero, ”punta a ridare un ruolo importante all’apprendistato e alla formazione professionale; a rendere più stabili i rapporti di lavoro, rendendo però nel contempo più facili i licenziamenti per ragioni economiche e disciplinari; a realizzare un migliore raccordo, possibile soltanto con un rafforzamento della contrattazione a livello aziendale, tra variazioni salariali e variazioni della produttività; a realizzare servizi per il lavoro che costituiscano un efficace veicolo per l’attivazione e l’occupabilità delle persone e per la facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta”.

Nel suo messaggio al G20 del lavoro che si è tenuto a Guadalajara il 17 e 18 maggio, il ministro ha inoltre evidenziato che ”la crisi non deve rappresentare un impedimento a intraprendere scelte coraggiose. Anzi, proprio la crisi deve fornire lo stimolo per governi e parti sociali per scelte lungimiranti, coraggiose, e anche generose, nel senso di uno slancio verso il bene comune, pur nella difesa dei propri interessi di parte. Anche in nome dei molti lavoratori precari che, non potendosi facilmente organizzare, rischiano di avere scarsa o nulla rappresentanza. L’alternativa – si legge ancora nell’intervento di Fornero – è un avvitamento su un sentiero di progressivo impoverimento di ampi segmenti della popolazione e forse il rischio di perdita di opportunita’ di intere generazioni”.

Rispondendo ai cronisti che a Palazzo Madama che le hanno chiesto di commentare le parole del capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, il ministro del Welfare ha detto:  ”Sull’articolo 18 c’è, diciamo una certa esagerazione mediatica e sicuramente nella discussione pubblica c’e’ stata una sopravvalutazione perche’ e’ stata attribuita una valenza assoluta all’immodificabilita’ dell’articolo 18. Ma il governo non l’ha mai mitizzato ne’ ne ha fatto il centro della riforma”. Anna Finocchiaro, oggi aveva sostenuto come ”nell’economia del provvedimento l’articolo 18 è stato sopravvalutato”.   ”L’obiettivo – ha aggiunto il ministro Fornero – e’ rendere piu’ appetibile il nostro paese per gli investimenti e garantire piu’ occupazione”.