Genova, candidati minori in rivolta. Salta l’ultimo dibattito in tv

Pubblicato il 3 Maggio 2012 0:38 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 0:49

GENOVA – Doveva essere l’ultimo dibattito pubblico in diretta tv prima del voto tra i candidati sindaco di Genova, si e’ trasformato in una gazzarra che ha impedito ai conduttori di portare avanti il programma. Colpa della protesta inscenata dai sostenitori delle liste Gente Comune e Partito Italia Nuova i cui candidati sindaco non erano stati invitati all’incontro, ma avevano avuto il loro spazio in altre occasioni, dicono gli organizzatori della serata. Davanti al rumore, alle grida, ai fischi che hanno riempito la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, al direttore di Primocanale, Mario Paternostro, e al collega del Secolo XIX, Umberto La Rocca, non e’ rimasto che annullare l’appuntamento.

Primocanale e il Secolo XIX avevano preparato la serata invitando i candidati Marco Doria, del centrosinistra, Pierluigi Vinai del Pdl, Edoardo Rixi della Lega Nord, Enrico Musso per il Terzo Polo, Susy De Martini de La Destra e Paolo Putti del Movimento cinque stelle. Ma Gente Comune e Partito Italia Nuova, che hanno come candidati Giuseppe Viscardi e Armando Siri, non volevano rinunciare al palcoscenico ed hanno cominciato ad intonare ”Aggiungi un posto a tavola” e poi giu’ fischi ed hanno gridato ”par condicio” e ”vergogna”. La protesta non si e’ pacata neppure quando Vinai e Rixi hanno cominciato a parlamentare con i manifestanti, offrendo parte del loro tempo a disposizione per far intervenire gli esclusi. Ma i direttori non lo hanno permesso, sottolineando che chi non era tra gli intervistati della serata aveva avuto il suo spazio in altri momenti. Successivamente anche il ‘grillino’ Putti ha fatto la scelta di Vinai e Rixi, ma a nulla e’ servito. E l’ultimo dibattito pubbblico e’ saltato.

”Quando ci siamo resi conto che eravamo al limite della rissa abbiamo deciso di sospendere la trasmissione: l’ordine pubblico non ci compete” ha detto il direttore di Primocanale, Mario Paternostro. ”Mi e’ dispiaciuto moltissimo perche’ abbiamo dovuto interrompere un lavoro che ci era costato molto in energie giornalistiche e tecniche”. ”Una protesta assurda, del tutto fuori luogo – ha detto il direttore del Secolo XIX La Rocca – Ci hanno accusato di aver inferto un ‘vulnus’ alla democrazia invitando solo sei candidati, ma mi sembra che coloro che hanno inferto un vulnus siano altri. Il nostro giornale in questa campagna elettorale ha dato spazio a tutti, in nome di una vera ‘par condicio’. Dato che non spetta a noi gestire l’ordine pubblico, dato che non si poteva dibattere in modo sereno sul futuro di Genova e sulle diverse proposte elettorali, abbiamo deciso di sospendere la serata”.

Delusione tra i candidati invitati. ”Non vado ad un dibattito se non sono stato invitato. E’ stata un’azione organizzata”, ha detto Marco Doria. Pierluigi Vinai e’ sbottato nei confronti del candidato del Movimento 5 Stelle Paolo Putti che tra il rumoreggiare della folla aveva preso il microfono per cercare di calmare le proteste: ”Tutto questo e’ una pagliacciata. Vado via, era meglio mettere qualche sedia in piu”’. Per Enrico Musso ”avrebbero dovuto parlare tutti, quindi qualche ragione chi ha protestato ce l’ha. Pero’ e’ anche vero che il risultato della protesta e’ stato una sconfitta per tutti”. ”Se questo caos sara’ il consiglio comunale del futuro, siamo messi male. Siamo all’anarchia totale”.

E la serata si e’ conclusa con una aggressione, quella al candidato leghista Edoardo Rixi che nella centrale piazza delle Erbe e’ stato spintonato: per lui anche calci e sputi da parte di un gruppo di giovani.