Rutelli: “Berlusconi si deve difendere senza leggi ad personam”

Pubblicato il 14 Novembre 2009 12:04 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2009 12:05

rutelliFrancesco Rutelli, fondatore di Alleanza per l’Italia, sbarra la strada a leggi ‘ad personam’ per il premier: no al ddl sul processo breve e no alla riproposizione del lodo Alfano per via Costituzionale. “Non credo all’offensiva giudiziaria per la sostituzione di Berlusconi – spiega Rutelli – Penso, anzi, che sia una delle migliori assicurazioni per la vita politica del premier. Ma non si può stravolgere l’ordinamento per trovare una via d’uscita ad alcuni processi”.

Intervistato dalla Stampa, l’ex Pd osserva: “Finora Berlusconi non è mai stato condannato. Svolga serenamente la sua difesa, come debbono fare tutti. Noi ci dobbiamo impegnare a non chiedere la sua eliminazione politica per la via giudiziaria; lui non deve distruggere ancor più la certezza della pena nel nostro Paese per evitare qualche processo”.

Poi, Rutelli aggiunge: “Berlusconi si annoia a governare, finora le cose migliori le ha fatte Bertolaso, alla Protezione civile, ed é bravissimo a fare le campagne elettorali. Ma se pensasse a nuove elezioni, un nuovo scontro totale, sarebbe un disastro per l’Italia”.

Sul futuro politico del suo nuovo movimento, l’ex ministro è cauto: “Non ho alcuna ostilità verso il Pd. Ma non è il mio partito”. Ora, sottolinea, c’é Api: “Un nucleo di persone coraggiose – lo definisce – che non si rassegna a un Pd di sinistra in un’Italia dominata dalla destra”.

E per il futuro, dice: “Noi lavoriamo per un’intesa seria con l’Udc. E da qui alle elezioni cambieranno molte cose: non regge più un centrodestra diventato destra sull’asse Berlusconi-Lega, con Fini ormai ai margini. Né una sinistra a vocazione minoritaria. A Casini – conclude Rutelli – va proposto un accordo in regioni-chiave, anziché maltrattarlo, come si sta facendo in Piemonte”.