Governo, il Terzo Polo presenta la mozione di sfiducia a Bondi

Pubblicato il 20 Gennaio 2011 12:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2011 13:13

Sandro Bondi

Il Terzo Polo ha sciolto le riserve sulla posizione del ministro della Cultura Sandro Bondi: presenterà la mozione di sfiducia.

I gruppi coordinati di Udc, Fli, Api ed Mpa hanno presentato alla Camera dei deputati il testo con la mozione di sfiducia al ministro della Cultura Sandro Bondi. Una decisione sulla quale i gruppi dell’opposizione di centrodestra sono pronti a tornare “se il ministro accetterà le nostre proposte”.

L’esame è stato calendarizzato entro la fine del mese di gennaio.

Il Terzo Polo è pronto a rivedere il proprio atteggiamento al momento del voto sulla sfiducia se il ministro riuscirà a ‘rimediare’, convincendo il governo a cambiare linea su almeno cinque punti, un pacchetto tradotto dai terzopolisti in emendamenti al milleproroghe.

Innanzitutto una deroga al blocco delle assunzioni dei candidati che hanno vinto concorsi del ministero. Poi la proroga di tax credit e tax shelter, al momento rifinanziati per 6 mesi. Quindi il reintegro per 200 milioni del Fus (per il 2011 sono attualmente previsti 258 milioni) e la cancellazione del divieto degli investimenti in cultura dei Comuni. Infine, uno stanziamento di 300 milioni per la tutela del patrimonio.

”Se Bondi – sottolinea il leader dell’Api, Francesco Rutelli, – riuscirà a imporsi in Consiglio dei ministri su questi punti la nostra mozione è un atto politico ma noi siamo pronti a valutare un atteggiamento diverso, altrimenti si voterà e si prenderà atto del coma irreversibile della cultura italiana”.

La nostra, sottolinea il capogruppo di Fli in commissione Cultura alla Camera, Fabio Granata, ”è una operazione di patriottismo costituzionale perché l’articolo 9 della Costituzione impone la cura del patrimonio culturale”. ”In un momento di difficoltà – attacca il presidente Udc, Rocco Buttiglione, – il patrimonio culturale subisce tagli che sono ben più che lineari ma non può reggere l’idea: ‘vada a fondo la Pietà di Michelangelo che tanto abbiamo le veline’. Chiediamo a Bondi di dimostrare che ha a cuore la valorizzazione dei beni culturali italiani: se non crediamo noi in questo, perché gli altri dovrebbero venire in Italia? Noi vogliamo che gli italiani e tutti possano fruire del nostro patrimonio per arricchire la propria umanità”.

A chi gli chiede, però, se la mozione di sfiducia possa essere un primo passo a una sfiducia sul governo, Buttiglione replica: ”Non enfatizziamo troppo, è una sfiducia individuale, nasce dal fatto che il nuovo polo vuole essere quello che rappresenta anche le attese e le speranze della cultura italiana”.