Governo: Zingaretti da Mattarella porta il suo sì. Ora tocca a Di Maio: ce la farà ad abbracciare il Pd?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2019 17:12 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2019 8:02
Governo Pd-M5S, Zingaretti dice sì a Mattarella

Il presidente della repubblica Mattarella e il segretario Pd Zingaretti al Quirinale (Ansa)

ROMA – Il Pd c’è, è disposto a spendere il suo consenso parlamentare per fare un nuovo governo, il segretario Zingaretti lo ha appena annunciato al presidente della Repubblica nel corso del giro di consultazioni. Forte del pieno mandato di un partito che per una volta si è pronunciato in maniera unanime, Zingaretti è pronto all’abbraccio con i Cinque Stelle.

Ora tocca a loro: oggi pomeriggio il capo politico Di Maio dovrà confermare a Mattarella se ci sta. Se l’ex nemico storico si è risolto a questo avventuroso passo – per responsabilità, lealtà istituzionale o calcolo politico poco importa in questa fase – significa che ha ottenuto delle garanzie, che le condizioni poste ieri da Zingaretti sono state accettate.

Significa, soprattutto per Di Maio, sconfessare l’attività e i provvedimenti di 14 mesi di governo, nel segno della discontinuità pretesa dai democratici. Discontinuità su uomini e programmi. Zingaretti esige dai novi compagni di strada un ravvedimento operoso, se non un’ammissione di colpa.

Si comincia, inevitabilmente, dai nomi: l’ex premier Conte dovrebbe essere fuorigioco, si sussurra il nome della costituzionalista Marta Cartabia

Accettando, Di Maio deve farsi un po’ da parte. Dedicandosi magari alla salvaguardia della guida di un Movimento alle prese con una la gestione fallimentare che rischia di dimezzarne il consenso. Rinunciando però a un ruolo da protagonista del nascente governo. Ce la farà?

Le parole di Zingaretti. “Abbiamo manifestato al presidente della Repubblica la disponibilità a verificare la formazione di una diversa maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova e un governo nel segno della discontinuità politica e programmatica”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell’incontro con Mattarella. (Fonte Ansa)