Intercettazioni, la Polanco chiamò in Questura: “Che si può fare per la mia amica?”

Pubblicato il 8 Marzo 2011 - 19:56 OLTRE 6 MESI FA

Marysthell Polanco

MILANO – Marysthell Polanco, la showgirl fidanzata con un uomo condannato per narcotraffico e che avrebbe ottenuto, grazie alla raccomandazione di Silvio Berlusconi, un incontro con il prefetto di Milano, telefonò direttamente anche a un funzionario della Questura di Milano per alcune informazioni su una pratica di cittadinanza di un’amica. Il particolare emerge da una delle intercettazioni, che l’Ansa ha potuto consultare, depositate negli atti allegati alla richiesta di processo per il premier per il caso Ruby.

Il 13 gennaio scorso, verso le 11, la Polanco, fidanzata con un sudamericano recentemente condannato a 8 anni per spaccio e detenzione di circa 12 chilogrammi di cocaina (custoditi in un box nel residence di via Olgettina), chiama ”Claudio”, utilizzatore – si legge negli atti – di un’utenza telefonica ”intestata al Ministero dell’Interno”. All’inizio della telefonata ”Claudio si lamenta che Maristelle non l’ha chiamata prima e Maristelle si giustifica dicendogli che è lui a non rispondere ai suoi messaggi”. E poi Claudio: ”Dimmi tutto”.

La soubrette, ospite alle feste di Arcore: ”Io volevo un’informazione (…) ho una mia amica che s’è sposata (…) lei ha depositato la cittadinanza italiana e le hanno detto che andava tutto bene (…) però non l’hanno ancora chiamata”. Il funzionario: ”Ma quando l’ha fatta la domanda?”. Marysthell chiede all’amica, che è lì con lei, e poi risponde: ”Tre anni fa”. E Claudio: ”’Chiedigli se ha già fatto il colloquio qui in Questura”. Marysthell: ”No, ha detto no”. Claudio: ”Non l’hanno chiamata? (…) Mi fai avere il codiceee, dovrebbe avere una lettera con il codice”.

La soubrette: ”Ce l’ha a casa”. E Claudio allora: ”Vuoi passare, vuoi farla passare (…) Oggi io ci son qua fino alle diciotto se vuoi”. Quel giorno però la Polanco non può andare, perché ”oggi c’ho l’appuntamento lì dal Prefetto all’una”. Claudio ”annuisce”. La Polanco: ”eeepoiiii. Ti chiamo io così ti dico tutto (…) Magari facciamo un un aperitivo qualcosa così?”. Il funzionario, a quel punto,domanda: ”Tu come, tu come sei messa sei a posto con con tutto con la pratica tua?”. E lei: ”Sì, tutto ok”.

I due restano quindi d’accordo che ”magari” la Polanco passerà in Questura con l’amica, ”lunedì”. Riguardo all’incontro col Prefetto Gian Valerio Lombardi, lo scorso 27 gennaio, la Prefettura aveva precisato che la soubrette voleva chiarimenti in ordine alla cittadinanza e che, in quella circostanza, le venne spiegato che non aveva i presupposti per ottenerla.