Intercettazioni. Siddi: “Confermata la Giornata del silenzio del 9 luglio”

Pubblicato il 5 Luglio 2010 19:10 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2010 20:12

Franco Siddi

La giornata del silenzio del 9 luglio si farà. Lo conferma il segretario della Fnsi, Franco Siddi, affermando che ”non c’è nessuna novità che possa indurre ad oggi ad una sospensione dello sciopero” della stampa italiana. ”Un giorno di silenzio – spiega ancora – per dimostrare e denunciare la gravità della situazione che si determina con il dl. Un silenzio che diventerà assoluto su molte innumerevoli notizie quando e se il dl sarà approvato”.

Siddi aggiunge poi: ”Se il premier introduce novità sostanziali nel dl, oppure se coloro che in queste ore, e anche in qualche giornale da posizione autorevole ventilano proposte alternative, dovessero organizzare ciò che finora non si è riuscito a fare e cioè una forte iniziativa che evidenzi i pericoli e i problemi del decreto legge, allora potremmo tenerne conto”.

”La battaglia sul disegno di legge sulle intercettazioni è molto aspra. Sarà dura, ma dobbiamo essere fiduciosi perché dopo l’Italia c’é l’Europa”. Così si è espresso a Pescara il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ospite dell’assemblea dei giornalisti abruzzesi, in occasione della presentazione del nuovo statuto regionale. ‘

‘Se questo pessimo testo verrà approvato – ha aggiunto – faremo ricorso alla Corte Europea. Il professor Mastroianni sta già lavorando sotto questo punto di vista. Io resto fiducioso perché posso dire che oggi è cresciuto ed è cambiato il rapporto fra i giornalisti e l’opinione pubblica”.

”Avvertiamo simpatia attorno a noi – ha sottolineato – perché in queste ultime settimane abbiamo parlato dei problemi che ci sarebbero con questa legge sulle intercettazioni, ma lo abbiamo fatto senza guardare alla nostra categoria e alle eventuali conseguenze che ci sarebbero solo per i giornalisti, ma parlando dei problemi e delle conseguenze che riguarderebbero tutti i cittadini italiani”.