Lega: “Stop ai macelli ebrei e islamici”. Maggioranza spaccata a Milano

Pubblicato il 19 ottobre 2011 10:46 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 10:46

Foto LaPresse

MILANO – Ci aveva provato la Lega a bloccare la macellazione rituale, ovvero quella non accompagnata dal “preventivo stordimento dell’animale”. Il blitz però è fallito in consiglio regionale e la macellazione rituale, praticata dalle comunità islamica ed ebrea, potrà per ora andare avanti.

La mozione, con cui il Carroccio chiedeva un giro di vite per “fronteggiare il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori di centri autorizzati” è caduta sotto il fuoco delle polemiche, mettendo inoltre a nudo una pesante frattura nello schieramento di maggioranza. Ad affossare la proposta sono stati i consiglieri del Pdl, che al momento della votazione o sono rimasti fuori dall’aula o si sono astenuti.

A nulla è servita la mediazione del pidiellino Sante Zuffada, che aveva proposto di inserire un emendamento per ridimensionare il testo della mozione, riportandola nei limiti delle competenze regionali. Nelle file del Pdl c’è stato addirittura chi ha votato “no” insieme con l’opposizione, come il capogruppo Paolo Valentini. Che ha dichiarato: “Se c’è un problema di ordine pubblico la sede in cui discuterne non è il consiglio regionale. Sono contrario a provvedimenti che limitano la libertà religiosa”. Soddisfatto il Pd: “L’impostazione della mozione non aveva a cuore la salute dei consumatori o il benessere degli animali ma solo un obiettivo politico e ideologico”.

La proposta leghista aveva riscosso scarso successo anche tra gli ambientalisti. “Ben vengano iniziative che disincentivano il consumo della carne – aveva dichiarato Paola Brambilla, presidente regionale del Wwf – ma dal punto di vista del benessere dell’animale non so quanti sia pertinente la proposta: esistono studi che spiegano come la macellazione normale sia più traumatica per gli animali di quella rituale”.