Libia, la rabbia dei leghisti contro Berlusconi: “Almeno Craxi su Sigonella si è fatto rispettare”

Pubblicato il 28 Aprile 2011 19:34 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2011 20:06

MILANO – Il leader della Lega Nord Umberto Bossi si è schierato apertamente contro la scelta del governo di prendere parte direttamente ai bombardamenti in Libia e il popolo leghista si schiera con il ‘capo’ senza alcuna esitazione. I toni del leghisti, anzi vanno molto oltre, quelli del leader del Carroccio, del ministro Roberto Maroni e di tutto lo stato maggiore.

Più che per un ideale pacifista i leghisti si schierano contro l’intervento militare perché temono che l’unica conseguenza sarà quella dell’arrivo di altri immigrati.

Come sempre è Radio Padania Libera a dare il polso del malcontento di militanti ed elettori del Carroccio che non usano giri di parole per dichiarare di essere stufi dell’alleanza con il Pdl. Un ascoltatore di Monza apre le telefonate: ”Berlusconi sta sbagliando, prende decisioni senza consultarci. A me dà fastidio”. Un intervento soft cui fanno seguito altri molto arrabbiati per usare un eufemismo.

Maurizio di Torino ha le idee chiare: ”Tutta la storia della Libia è sbagliata. Ci sta creando un sacco di guai. La Germania e la Francia fanno la parte del leone e noi ci siamo chinati come dei cagnolini. Berlusconi sta sbagliando terribilmente politica. Lui non se ne rende neanche conto, spero che ci sia qualcuno che lo faccia ragionare”.

Gianna da Milano: ”E’ tutto sbagliato sulla Libia. Ma cosa fa Berlusconi? Di notte sogna? E noi dove siamo?” mentre Guido di Rivoli cerca una spiegazione di politica economica: ”Sulla Libia è tutto sbagliato però ricordo che la Francia detiene gran parte del nostro debito pubblico e se lo mette sul mercato per noi è la fine. Inoltre dalla Francia comperiamo l’energia che produce con le centrali nucleari”.

Più ‘politico’ Giacomo da Varese: ”Sono deluso da Berlusconi. Sono molto, molto deluso soprattutto per le scelte sulla Libia. D’altra parte c’è una differenza tra un politico vero e uno, come si definisce Berlusconi, prestato alla politica. Un politico con le p… le avrebbe tirate fuori. Berlusconi, invece, agisce solo come un business man, per lui sono tutti amici. Un Craxi, per esempio, anche se non l’ho mai approvato, aveva le p… e a Sigonella si è fatto rispettare”.

Pippo da Como: ”Berlusconi non ha informato il governo e questo è grave. Poi non capisco che cosa gli è saltato in mente di andare a dire in Europa che la Francia ha più immigrati di noi … ” ma il conduttore deve interrompere perché gli epiteti si sprecano.

Telefona anche un ex elettore di sinistra di Reggio Emilia che ora vota Lega: ”Noi non siamo dei guerrafondai e adesso con questa storia della Libia ci stiamo rompendo le scatole”. Un altro ascoltatore: ”Siccome Berlusconi ha toppato con la Libia l’unica cosa da fare è spostare il voto. I padani invece di mettere la croce sul simbolo del Pdl lo mettano solo sull’Alberto da Giussano”.

Rosetta da Varese ha invece una sua teoria: ”Secondo me Berlusconi è cambiato da quando si è separato dalla moglie. Poi io dico che un ricco non può capire chi tira la cinghia per arrivare a fine mese”. Governativo, invece, un leghista di Lecco: ”Giusta l’idea della Lega di non andare in Libia questo però non deve pregiudicare l’unità della maggioranza perché dobbiamo governare. Viva la nostra maggioranza con la Padania in prima fila”.

Arrivano anche gli Sms: ”Chi è il nostro alleato lo scopriamo adesso?” e poi ”Meglio che Berlusconi si dimetta, non se ne può più”. L’ultima telefonata è di Roberto da Lecco: ”Maroni presidente del consiglio, meglio di chi ce ne fa una al giorno”.