M5s al Circo Massimo: 100 euro a testa. Ma qualche eletto non vuole scucire

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2014 16:50 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2014 13:17
M5s, 100 euro per il Circo Massimo. Ma qualcuno si lamenta

M5s, 100 euro per il Circo Massimo. Ma qualche eletto non vuol scucire

BOLOGNA – Hanno chiesto 500mila euro come sottoscrizione per il Movimento. Ma fino ad ora ne hanno raccolti 37mila. E quindi, il Movimento 5 Stelle si rivolge direttamente ai suoi eletti che per  per partecipare all’evento del Movimento Cinque Stelle al Circo Massimo dal 10 al 12 ottobre, gli eletti dovranno donare 100 euro. Donazione obbligatoria che fa lamentare più di qualcuno tra senatori e deputati M5s.

La richiesta è arrivata nei giorni scorsi dallo staff di Beppe Grillo e ha già provocato i primi malumori: “Per un’efficiente organizzazione e gestione degli spazi, ti chiediamo di darci conferma al più presto e contemporaneamente effettuare una donazione di almeno 100 euro per confermare la prenotazione”, si legge nella lettera inviata a tutti gli eletti M5s. Ad esprimere pubblicamente il proprio disappunto è stata la senatrice bolognese Elisa Bulgarelli: “I meetup completamenti spazzati via dal non statuto, ma per battere cassa vanno benissimo…”, ha scritto su Facebook, manifestando anche in altri commenti i propri dubbi sugli attuali problemi del Movimento. Per finanziare l’evento del 10-12 ottobre, sul blog di Grillo è stata lanciata una sottoscrizione pubblica con l’obiettivo di 500.000 euro, rendicontata in tempo reale. Ad oggi ne sono stati raccolti meno di 37.000 da circa 1.500 donatori. Nella lettera, lo staff inoltre invita gli eletti a indicare i successi raggiunti sul proprio territorio: “Durante l’evento online e tramite cartelloni nei vari gazebi, pubblicheremo le attività fatte anche nel tuo comune. Devi raccontarci le dieci buone notizie che vuoi dare ai cittadini di tutta Italia, quelle che tu e il tuo gruppo ritenete essere i successi del vostro operato all’interno della tua amministrazione nelle vostre funzioni di consiglieri comunali o regionali”.