M5s: votano in 41 mila, codice etico passa col 91 per cento

M5s: votano in 41 mila, codice etico passa col 91 per cento
Beppe Grillo (Ansa)

ROMA – “40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti”. E’ quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni aperte questa mattina alle 10 per il varo del codice etico.

E mentre nel pomeriggio Grillo aveva proposto una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media, scatenando la protesta dell’Fnsi, i militanti del Movimento 5 Stelle hanno approvato quello che la politica italiana ha subito battezzato come il “salva Raggi”.

Il Codice servirà a stabilire che un avviso di garanzia non costituisce automatico obbligo di dimissioni da una carica pubblica. Beppe Grillo in quanto garante, insieme al Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello valuteranno la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce “a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale”. 

Come scrive l’Huffington Post

“Il codice etico si sviluppa in 7 punti. Lo scopo è “garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi”. I portavoce del Movimento 5 Stelle “perseguono gli obiettivi del Movimento, così come indicati nel Non Statuto o negli altri atti interni di indirizzo” ed hanno il “dovere di adempierle con disciplina e onore”; si richiedono “comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi”. È necessario astenersi “da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle””.

“Giudici sono il Collegio dei probiviri o il Comitato d’appello. Quando hanno notizia di una vicenda giudiziaria, “compiono le loro valutazioni in totale autonomia”. Viene considerato “grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello” il comportamento del portavoce eletto “anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine””.

“In caso di autosospensione, M5S la accetta “senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare””.

 

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