Via libera al codice antimafia, Berlusconi: “Riunisce tutte le norme”

Pubblicato il 9 Giugno 2011 14:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2011 15:45

ROMA – Via libera del Consiglio dei ministri al codice Antimafia, uno dei provvedimenti annunciati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il codice ”mette insieme tutte le norme che si sono accumulate in questi ultimi anni”, ha detto il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Nel gennaio 2010, ha ricordato Berlusconi, ”approvammo un piano straordinario antimafia in un Consiglio dei ministri a Reggio Calabria. La legge e’ stata approvata all’unanimita’ dal Parlamento e ci e’ stata data delega per ricondurre ad unita’ tutti i provvedimenti in materia”. Il codice, ha aggiunto, ”si compone di cinque libri e 151 articoli”.

”Continuiamo sulla lotta alla mafia, continuiamo con lo sforzo comune basato sulle nostre leggi e sul lavoro dei magistrati: abbiamo arrestato 8 presunti mafiosi al giorno, 8.466 in tutto, tra i quali 34 pericolosi latitanti in 800 operazioni di polizia. E sono stati confiscati beni per 21 miliardi e mezzo”, ha detto Berlusconi.

L’approvazione del codice Antimafia rappresenta ”il completamento della strategia del nostro Governo fin dal suo insediamento: ricordiamo infatti che nel maggio 2008 a Napoli esordimmo con il primo pacchetto di contrasto alla criminalita’ organizzata”, ha commentato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

Secondo il ministro dell’Interno Maroni: ”Il testo unico e’ frutto della collaborazione tra il ministero dell’Interno e quello della Giustizia. Si trattava di un compito non facile perche’la legislazione che si e’ succeduta anni aveva creato problemi interpretativi. E’ un nuovo strumento richiesto da tempo dalla magistratura, ora il testo e passato al Parlamento che ha 60 giorni di tempo per approvarlo, confidiamo di riportarlo in Cdm per l’approvazione definitiva prima ancora che scadano i 60 giorni. Chiediamo al Parlamento una rapida approvazione prima dell’estate”.