Manovra, Grilli: "Sacrifici veri ma c'era il rischio Grecia"

Pubblicato il 18 Dicembre 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2011 8:36

ROMA, 18 DIC – ''L'azione del governo andra' giudicata al di la' di questo primo intervento di emergenza''. Ad affermarlo e' il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, intervistato dal Sole 24 Ore sulla manovra economica del governo Monti, all'interno della quale Grilli riconosce sono stati chiesti agli italiani ''sacrifici importanti'', ma sottolinea che senza questi sacrifici ''il futuro era la Grecia''.

''L'Italia sarebbe arrivata li' – afferma Grilli – e allora cambiamenti per gli italiani sarebbero davvero stati devastanti''.

Quanto ai tagli, il viceministro sottolinea che nella spesa pubblica ''non ci sono piu' tesori o tesoretti da andare a colpire con facilita'. Serve un'analisi approfondita dei bilanci dei ministeri e degli enti locali per poi procedere con tagli e riforme molto mirati''.

La riforma della previdenza fatta dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero e' stata, per Grilli ''un lavoro difficilissimo. Le pensioni di anzianita', in particolare, erano l'emblema di un trattamento troppo favorevole – rileva il viceministro – per la nostra struttura economica'' ed intervenire sulla leva fiscale ''era una necessita'''.

Sull'evasione fiscale, per Grilli ''saranno soprattutto importanti le comunicazioni che abbiamo previsto, da parte delle banche all'Agenzia delle Entrate dei dati sulle movimentazioni dei conti correnti''.

Il prossimo passo sara' quello di mettere a punto ''un pacchetto di interventi'' su ''infrastrutture, Sud, reti, internazionalizzazione, liberalizzazioni''. E sulle mancate liberalizzazioni, Grilli ammette che ''in un Paese come l'Italia, con le sue forti corporazioni, sulle liberalizzazioni puoi e devi intervenire solo con misure generalizzate, che aprano le attivita' economiche a 360 gradi''.