Mario Monti: “Tasse? Le ridurremo”. “F35? Decisione di D’Alema e Berlusconi”

Pubblicato il 2 Febbraio 2013 - 17:50| Aggiornato il 22 Maggio 2022 OLTRE 6 MESI FA

MILANO – Mario Monti presenta le sue linee guida sul lavoro e promette: “Ci impegnamo a ridurre le tasse“. Questo subito aver detto che le tasse “hanno salvato l’Italia”.

”Lo spread si è dimezzato – dice  – e adesso possiamo impegnarci in una riduzione puntuale e graduale delle tasse, bloccando la spesa. Mi sembra una cosa buona e liberale”.

F35: Decise D’Alema. ”E’ utile qui ricordare che l’Italia ha aderito al programma F35 nel 1999 con il Governo D’Alema – dice Monti – ha confermato la partecipazione con il secondo Governo Berlusconi nel 2002 e poi ci sono stati ulteriori passi fatti dal governo Prodi e nel febbraio nel 2009 dal governo Berlusconi. Il nostro Governo e’ stato l’unico a ridurre il numero degli F35 da 131 a 90”.

Monti ha poi affermato che l’acquisto dei 90 F35 rappresenterà un risparmio a medio e lungo termine ”perché i 90 F35 andranno a sostituire gli oltre 250 velivoli ora in uso, questo comporterà un deciso contenimento dei costi di manutenzione e di esercizio, si spenderà meno e si avrà un significativo miglioramento di qualità ed efficienza operativa”.

Il presidente del Consiglio ha sottolineato, sempre nelle anticipazioni diffuse dalla trasmissione, che ”la partecipazione al programma F35 è giustificato da ragioni strategiche, industriali e di efficienza economica”, ”assicurando la coerenza con gli indirizzi strategici decisi in sede Nato e in sede Unione Europea”.

Questo il resto dei punti del programma di Monti sul lavoro, dopo la ‘correzione’ sulla volontà di aumentare l’età pensionabile:

Semplificazione della legislazione del lavoro: è necessario ed è possibile anche in tempi molto brevi sostituire le duemila pagine della legislazione in materia di lavoro di fonte nazionale, disorganica e ormai illeggibile anche per gli esperti, con un Codice del lavoro semplificato, che in non più di 60 articoli esponga la stessa materia in modo semplice, leggibile da milioni di persone e traducibile in inglese
· Superamento del dualismo fra protetti e non protetti nel mercato del lavoro: occorre consentire a imprese e lavoratori di sperimentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato meno costoso (riduzione del cuneo fiscale e previdenziale) e più flessibile, anche per rendere possibile l’assorbimento nell’area del lavoro dipendente regolare di centinaia di migliaia di collaborazioni autonome continuative irregolari, senza perdite di occupazione dovute ad aumenti di costi e/o di rigidità
· Un sistema di welfare che dia sicurezza a tutti, indipendentemente dal tipo di lavoro: tutti i lavoratori, subordinati o autonomi, quale che sia il loro tipo di contratto di lavoro e l’itinerario seguito nel tessuto produttivo, devono avere tendenzialmente la stessa sicurezza nel mercatodel lavoro e la stessa sicurezza sul piano pensionistico
· Un piano straordinario per l’occupazione dei giovani: attuare le linee d’azione indicate e in parte finanziate dall’Unione Europea (Youth Guarantee), perché a ciascun giovane sia offerto un servizio efficiente di orientamento scolastico e professionale; ed entro quattro mesi una opportunità di lavoro, apprendistato, o formazione mirata agli sbocchi effettivamente esistenti 
· Una grande “azione positiva” per l’occupazione delle donne: la detassazione selettiva per portare il tasso di occupazione femminiledal 46 al 60%; un piano straordinario per i servizi alla famiglia, che rendano effettiva la libertà di scelta tra lavoro domestico e lavoro professionale retribuito
· Active ageing: aumentare l’occupazione dei cinquantenni e sessantenni e risolvere definitivamente la questione degli “esodati non salvaguardati”: incentivi economici e normativi all’assunzione, flessibilizzazione e modularità del passaggio da lavoro a pensione, sostegno del reddito orientato all’occupazione per chi ciononostante rimane senza lavoro e senza pensione
 · Relazioni industriali: piena attuazione degli accordi interconfederali del giugno 2011 e novembre 2012 in materia di democrazia sindacale e decentramento della contrattazione collettiva, attuazione della delega contenuta nella legge Fornero sulla contrattazione aziendale in materia di partecipazione dei lavoratori in azienda
 · Per ridare orgoglio e prestigio alle amministrazioni pubbliche: trasparenza totale secondo il modello dei Freedom of Information Acts britannico e statunitense, valutazione ebenchmarking comparativo, anche per la responsabilizzazione dei dirigenti in relazione a obiettivi precisi, specifici e misurabili; attivazione degli incentivi giusti perché il funzionamento delle amministrazioni sia sempre più finalizzato all’interesse dei cittadini.