Milanese lascia da firmatario del Def: “Polemiche insussistenti”

Pubblicato il 24 Aprile 2012 - 15:45 OLTRE 6 MESI FA

ROMA, 24 APR – Sono ”insussistenti” le polemiche contro Marco Milanese per il suo ruolo di relatore al Def nella commissione Affari Europei. Lo ha detto lo stesso parlamentare nel discorso con cui ha rimesso il mandato al presidente Mario Pescante, e nel quale si e’ tolto un sassolino dalla scarpa sottolinenando l’assenteismo di quanti hanno sollevato la polemica nei suoi riguardi. Milanese ha spiegato di rimettere il mandato di relatore ”a seguito delle polemiche sollevate che, sinceramente, ritengo insussistenti”. Il parlamentare del Pdl ha pure ringraziato Pescante, il suo capogruppo Cicchitto e ”i tanti colleghi di maggioranza ed opposizione che hanno avuto nei miei confronti parole di comprensione e stima”.

”Rimetto il mandato – ha proseguito – perche’ ritengo che prima delle persone venga l’interesse comune e collettivo, ed in questo momento piu’ importante di ognuno di noi e’ questa Commissione resti unita se non per le normali divergenze sostanziali sui contenuti del provvedimento”. Milanese ha poi sottolineato che chi ha solelvato la polemica ha attribuito troppa ”importanza” al parere che la COmmissione Ue deve dare sul Def alla commissione Bilancio. ”Importanza devo dire – ha aggiunto – che, purtroppo, chi ha sollevato questa polemica non ha sentito ieri quando, in sede congiunta delle commissioni di merito, a fronte di 78 commissari ne erano presenti solo 15! Non ho nessun intento polemico, solo dispiacere, tenuto conto che volevo solo svolgere il mio dovere di deputato nell’esercizio delle sue funzioni”. Milanese ha auspicato che ”lo spirito costruttivo trovato in questa Commissione resti tal quale, vista anche l’importanza fondamentale, consapevoli noi tutti della gravita’ della situazione europea ed italiana, con lo spread in risalita e la borsa a picco. Quindi consapevolezza che e’ sempre piu’ importante avere un ruolo forte in Europa ed una politica di crescita comune piuttosto che fare continue manovre di correzione che stanno soffocando i Paesi europei ed in particolare l’Italia”.