“A morte Capezzone”. Il portavoce del Pdl si lamenta: “Su Facebook minacce e insulti contro di me”

Pubblicato il 28 Ottobre 2010 11:50 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2010 12:00

”Da mesi e mesi, su Facebook, vi sono gruppi che inneggiano alla mia morte, e che si abbandonano a insulti e minacce di ogni tipo”. Lo afferma il portavoce nazionale del Pdl, Daniele Capezzone, rivelando che dopo l’aggressione ai suoi danni dell’altra sera ”non mancano altri spazi, cosiddetti ‘satirici’ o anche politici, dove ci si felicita con l’aggressore, o gli si esprime solidarietà, non mancando di precisare come avrebbe dovuto completare e perfezionare l”opera”’. Capezzone è stato colpito da un pugno, mentre si trovava per le strade di Roma, il 26 ottobre. In seguito a questo episodio ha detto che chiunque sia vicino a Berlusconi è da considerarsi “a rischio”.

”Tutto normale? Nessuno ha nulla da eccepire rispetto a questo andazzo?”, si chiede Capezzone. ”Da liberale – sottolinea – sono pienamente per la libertà di espressione, ma sono anche per l’assunzione di responsabilità per le cose che vengono dette e fatte. Un conto è il ‘free speech’, che va garantito senza censure preventive, altro conto è il fatto di rimanere totalmente irresponsabili per le minacce e gli insulti che vengono scagliati, spesso anche con connotato oggettivo di istigazione”.