Musei, mostre e sculture ma anche maiali e bietole: ecco gli affari dei “Beni culturali spa”

Pubblicato il 27 Giugno 2010 - 18:43 OLTRE 6 MESI FA

Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi

Non c’è solo la “Protezione civile spa” ma, come scrive su Repubblica Alberto Statera, in Italia esiste anche la “Beni Culturali spa” che dispensa soldi pubblici per l’allestimento di musei, ristrutturazione di opere d’arte ma anche per convegni sui suini e sulle bietole. Il sistema, scrive Repubblica, viene gestito da due società di diritto privato controllate al 100% dai Beni culturali: la Arcus spa e la Ales spa. Il sistema è uguale alla Protezione civile: questi organi hanno a disposizione milioni di euro di soldi pubblici da spendere senza il controllo nè del Parlamento nè della Corte dei Conti. Molti dei finanziamenti, sulla scia delle ultime indagini della magistratura, sono stati bloccati e il presidente di Arcus cambiato, ma non si può cambiare il passato.

E’ così, ci racconto Statera, che troviamo la Arcus e la Ales dietro finanziamenti che la stessa Corte dei conti, a posteriori, ha definito poco cristallini. C’è ad esempio la ristrutturazione della sede romana di Propaganda Fide, a piazza di Spagna. La faccenda ora è sotto la lente di ingrandimento dei pm dell’inchiesta G8 che indagano, tra gli altri sul cardinale Crescenzio Sepe e sull’ex ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi. E da dove venivano i soldi pubblici dati a Propaganda Fide per ristrutturare il palazzetto fatto da Borromini? Dalla Arcus dei Beni Culturali.

Ma è solo l’inizio. La Arcus, racconta ancora Statera, dispensò anche ben 500 mila euro alla Fondazione Pianura Bresciana per un convegno sulle cinque razze autoctone di maiali. E qui entriamo nel campo dell’assurdo. A questo finanziamento “bizzarro” per un ente che si occupa di “beni culturali”, ne sono seguiti altri. Come quelli, si legge su Repubblica, al Santuario della Madonna di Pompei, alle monache Clarisse di Santa Rosa, alla Fondazione Aquileia. O all’Università di Padova, dove lavora, guarda caso, la sorella di Niccolò Ghedini, avvocato del premier Silvio Berlusconi. E poi c’è il finanziamento al direttore generale del ministero di Bondi, Mario Resca, “intimo di Berlusconi – scrive Statera – ex amministratore delegato di Mc Donald’s Italia, santificato dal “Foglio” di Giuliano Ferrara” che usa questi soldi per entrare nel business  dell’energia alternativa dalle bietole negli ex zuccherifici italiani.