P3, D’Alema rivanga il passato: “Fa venire in mente la Prima Repubblica”

Pubblicato il 21 luglio 2010 22:03 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 23:15

”La vicenda della P3 fa venire alla luce la crisi di un sistema di potere, di governo e di un leader che ha riportato il Paese agli standard di corruzione della vecchia Italia, della tanto vituperata Prima repubblica”. Lo afferma Massimo D’Alema a margine della Festa dell’Unità.

Secondo il presidente del Copasir ”intorno al potere di Berlusconi emerge una rete di interessi, una rete affaristica che appare come un vero e proprio sistema di potere, non casi singoli come dice Berlusconi ma a qualcosa che assomiglia alla rete dei primi anni ’90”.

Per D’Alema ”siamo di fronte ad una grande crisi nazionale e il fallimento della destra rischia di portare con sé il destino degli italiani. Se la gente non torna a buttarsi nella mischia della battaglia sociale tra qualche anno potrebbe essere tardi”.

D’Alema afferma che ”la crisi economica, lungi dall’essere finita, comincia ad assumere i contorni di una drammatica crisi sociale. Questa manovra, che taglia drasticamente la spesa degli enti locali, si rifletterà sugli italiani piu’ deboli”.

Il rischio, avverte il presidente del Copasir, è di uscire dalla crisi con una disuguaglianza drammatica, tassi di crescita da prefisso telefonico e una situazione di indigenza”.

Sulla crisi economica ”si gioca il destino del Paese perché la rottura dell’unità nazionale non viene dai proclami di Bossi ma dalla disuguaglianze tra le arre del Paese”.