Proposta Pd: no all’esproprio della prima casa per chi ha debiti col fisco

Pubblicato il 21 Giugno 2010 18:04 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2010 18:22

Vietare per legge la possibilità dello Stato di espropriare la prima casa di un debitore del fisco: è la proposta al Parlamento lanciata stamani a Genova dal deputato del Partito Democratico Mario Tullo, e firmata da altri venti parlamentari del Pd, per difendere il principio inviolabile al diritto alla casa.

La proposta di legge ha l’obiettivo di fare in modo che Equitalia, la società pubblica partecipata da Agenzia delle Entrate e Inps, non possa mai più espropriare e mettere all’asta la prima e unica casa in cui vive chi ha un debito o un contenzioso con lo Stato. “Quando un italiano ha un debito di più di 8.000 euro con lo Stato – ha spiegato Tullo – Equitalia può espropriargli l’unica casa in cui vive, violando il principio inviolabile del diritto alla casa. Perciò chiediamo la Parlamento d’intervenire non lasciando nessuno in mezzo alla strada”.

Lo scopo è sancire per legge il diritto inviolabile alla prima casa di ogni italiano, se è la sua unica proprietà e se é l’abitazione in cui vive. La proposta di legge sarà presentata alla Camera dei deputati entro fine giugno in attesa di emendamenti e sostegno bipartisan.