Pensioni. Enrico Zanetti (Scelta civica): contributo solidarietà sopra i 60 mila

Pubblicato il 12 Novembre 2013 22:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2013 22:27
Pensioni. Enrico Zanetti (Scelta civica): contributo solidarietà sopra i 60 mila

Enrico Zanetti: contributo di solidarietà oltre i 60 mila lordi anno di pensione

ROMA – Pensioni sotto attacco a metà da Scelta civica. Un contributo di solidarietà oltre i 60 mila euro è stato proposto da Enrico Zanetti, responsabile politiche fiscali di Scelta Civica e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, ma da applicare solo se una parte della pensione erogata non risulti coperta dai contributi versati dal lavoratore durante la vita lavorativa attiva.

L’attacco è comunque grave non solo perché anche in questo caso vengono tenute fuori gli indecenti e indegni vitalizi e pensioni di parlamentari, consiglieri regionali e simili, ma anche perché stabilisce un principio molto pericoloso, che lo Stato può, con una semplice legge, annullare gli impegni presi in precedenza.

Se passerà una legge come quella proposta da Enrico Zanetti, l’unica certezza che sarà passata alle future generazioni è che dello Stato non ci si può fidare e che le sue promesse sono scritte sull’acqua. Basta pensare a quanti si sono fidati dell’impegno statale e hanno lasciato il lavoro prima del tempo non per scelta ma nel’ambito di processi di ristrutturazione.

Inoltre anche la proposta Zanetti spinge nel senso dello stato corporativo, dove una categoria, quella dei pensionati, è chiamata a risolvere al suo interno problemi che sono invece della intera collettività.

Confermando che Scelta Civica è un partito che merita la fine che sta facendo, Enrico Zanetti ha detto orgoglioso:

“Sulle pensioni occorre un nuovo patto intergenerazionale nel segno dell’equità e il contributo di solidarietà sulle pensioni oltre i 60 mila euro annui prevista nella mia proposta di legge incardinata oggi in commissione Lavoro, va in questa direzione”.

Scelta civica, partito nato sotto gli auspici di Mario Monti, cui dobbiamo il prolungamento di crisi che viviamo e che ha infettato l’Europa, dimostra di essere un partito senza identità.

Il disegno di legge (a.C. 1547) ha detto Enrico Zanetti, approderà in Aula entro dicembre secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo. Il contributo sarà

“da applicare solo se una parte della pensione erogata non risulti coperta dai contributi versati dal lavoratore durante la vita lavorativa attiva”.

Enrico Zanetti rivendica che si tratta

“oltre che di buon senso, anche di un principio sempre più spesso invocato da economisti ed esponenti dei diversi partiti come soluzione ottimale per ripristinare l’equità tra generazioni senza penalizzare ingiustamente coloro i quali hanno pensioni elevate che corrispondono però a elevate contribuzioni pregresse allo stesso modo di chi, invece, riceve pensioni elevate non giustificate dai pregressi versamenti di contributi”.