Piero Grasso: "Caso Lusi? La tracciabilità lo avrebbe evitato"

Pubblicato il 3 Febbraio 2012 15:04 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2012 15:34

REGGIO CALABRIA, 3 FEB – ''Ma perche' i partiti politici, che pur essendo associazioni private ricevono soldi e finanziamenti pubblici non sono sottoposti ai controlli ed alle regole, come la tracciabilita', che e' ormai obbligatoria per tutti i cittadini e tutte le imprese?''. E' la domanda posta dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, nell'intervento con cui ha concluso a Reggio Calabria il convegno sulla zona grigia della criminalita' organizzata.

''Si tratta di regole – ha aggiunto – che forse potrebbero impedire a tesorieri di partito di farsi la 'casetta in Canada'''.

Il Procuratore nazionale antimafia ha espresso anche ''apprezzamento per la recente decisione del Governo di introdurre misure sulla limitazione del contante e sulla tracciabilita' delle transazioni finanziarie''.