Referendum, seggi aperti: ecco come si vota

Pubblicato il 12 Giugno 2011 10:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2011 10:01

ROMA – Urne aperte da domenica mattina fino alle 22 e poi ancora lunedì tra le 7 e le 15. Sono circa 47 milioni gli italiani chiamati a votare per il referendum, con il dubbio che il voto degli italiani all’estero sia valido o no. Loro hanno infatti già votato sulle vecchie schede, quelle stampate prima della modifica della Cassazione. La questione verrà sciolta giovedì prossimo proprio dall’Alta corte. L’obiettivo dei referendari è raggiungere il quorum, ossia arrivare alla soglia del 50% più un voto.

Come si vota? Le schede sono quattro, eccole:

Referendum popolare n. 1, scheda di colore rosso. Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: Abrogazione. Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati. Referendum popolare n. 2 , scheda di colore giallo. Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Referendum popolare n. 3, scheda di colore grigio.  Abrogazione dei commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n.75: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Scheda di colore verde.  Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Chi vota SI esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum.  Chi vota NO esprime la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum. Si può ritirare e votare anche una sola delle schede.

Intanto corre un tam tam su Facebook e internet: nella cabina elettorale non meglio non mettere la croce sulle schede sovrapposte, il rischio è che il segno possa trasferirsi a quelle sottostanti rendendo quindi nullo il voto.

Non si placano le polemiche, nemmeno alla vigilia. L’ultima ha riguardato il Tg1. Durante le previsioni del tempo la giornalista Valentina Bisti ha invitato i telespettatori ad andare in gita domenica per il bel tempo. Il Pd ha parlato di un subliminale intervento antireferendum. (Per vedere il video clicca qui)