Lazio: il voto ballerino. Sgarbi, Berlusconi e Alemanno: “Rinvio”. Bonino, Polverini, Storace: “Meglio di no”

Pubblicato il 19 Marzo 2010 14:20 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 14:20

Le elezioni regionali del Lazio? Forse domenica 28 marzo. O forse dopo Pasqua. A una settimana dalla data fissata non si sa quale sarà la data vera. Sgarbi chiede tempo per la sua campagna elettorale e quindi un rinvio, dice che ha bisogno di tempo per fare il “Soccorso Azzurro” al Pdl che a Roma non ha la sua lista. Berlusconi raccoglie e rilancia: “Ha diritto al rinvio”. Alemanno sindaco di Roma fa sapere che il rinvio sarebbe cosa buona e utile.

Dopo che il Tar del Lazio ha riammesso alla competizione elettorale la lista della Rete Liberal Sgarbi, la stessa lista ha formalizzato la richiesta di rinvio. Sgarbi ha già incassato la solidarietà di Berlusconi: secondo il premier la lista “ha il diritto di poter approfittare di altri giorni di campagna elettorale”. Poi, riferendosi all’esclusione della lista del Pdl a Roma e provincia, il premier ha anche aggiunto sarcasticamente: “Noi riconosciamo i diritti degli altri”.

Nonostante il parere del premier, la decisione finale spetta al vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino (che fa le veci di governatore da quando Marrazzo si è dimesso dalla carica), e al ministro dell’Interno Roberto Maroni. Per rinviarle le elezioni nel Lazio una base giuridica c’è, ma sarebbe una base “scivolosa” poggiato su un terreno già friabile. Sulla validità delle elezioni pesa già l’incognita della decisione della Corte Costituzionale sul decreto salva liste del governo, fossero poi rinviate si accentuerebbe la caratteristica di elezioni “sub iudice”, il cui risultato magari impugnare da parte di chi ha perso. Poche ore, al massimo 24 per prendere una decisione.

E non è solo questione legale, è anche squisitamente elettorale. Il centrosinistra con la sua candidata Bonino accreditata di un leggero vantaggio non gradisce il rinvio. Ma anche nel centrodestra non tutti sono proprio d’accordo, nonostante il parere del leader Berlusconi. Lo “strappo” più significativo arriva proprio dalla candidata alla presidenza Renata Polverini: “Io sono in corsa ormai da tre mesi, ho incontrato tantissime persone e penso che si debba andare a votare alla data indicata”. Contrario anche Storace con la sua lista La Destra. Contrario anche perchè la singolare assenza della lista Pdl promette a Storace e alla lista civica pro Polverini un numero di consiglieri eletti altrimenti impossibile. E quindi Storace non ha voglia di “dividere” con il concorrente Sgarbi.

E’ invece opposto il parere del sindaco di Roma Gianni Alemanno: “Io penso che 15 giorni di ulteriore campagna elettorale, magari parlando dei problemi dei cittadini e non delle liste e di polemiche varie, sarebbero molto utili”.

Si lamenta invece il candidato del centrosinistra Emma Bonino, secondo la quale “il rinvio delle elezioni va bene per chi ha un sacco di soldi”. L’esponente radicale sottolinea che questa eventualità sarebbe dunque appannaggio del centrodestra, visto che per la sua coalizione sarebbe “più complicato”.