Renato Brunetta: “Ridateci l’Imu di Monti o usciamo dal governo”

di Emiliano Condò
Pubblicato il 28 Ottobre 2013 11:21 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2013 11:21
Renato Brunetta

Renato Brunetta (foto LaPresse)

ROMA – Renato Brunetta lo dice in un romano stentato ma il messaggio passa forte e chiaro lo stesso: “Aridateci l’Imu di Monti oppure usciamo dal governo”. La richiesta/minaccia arriva nella mattinata di lunedì 28 ottobre via radio. Brunetta è ospite di Giovanni Minoli su Radio 24 ed è in vena di conti. Conti che non tornano visto che, con la Service Tax di Enrico Letta nel 2014 si pagherà di più di quanto si pagò nel 2012 quando Mario Monti introdusse l’Imu.

Spiega Brunetta:

“Nel 2012 con Monti abbiamo pagato 24 miliardi di Imu. Nel 2013 se verrà cancellata la seconda rata pagheremo 20. Con la service tax di Letta rischiamo di pagare 30. Aridateci l’Imu di Monti”.  La service tax, quindi,  “Va cambiata, se questa rimarrà usciamo dal Governo. L’Imu deve tornare all’Imu del 2013, la service tax deve essere 20 miliardi di Euro non 30”.  

Quindi Brunetta parla anche del voto sulla decadenza di Berlusconi da senatore ribadendo la richiesta di voto segreto. Secondo l’esponente del Pdl è il Pd ad aver paura del voto segreto.

“Le regole dicono segreto. Non si cambiano le regole a partita iniziata. Lo decide il Senato, i senatori, il regolamento. Non si cambia il regolamento a partita iniziata. Le regole sono queste. Ha paura dello scrutinio segreto il Partito democratico. Se si votasse, se si voterà, quando si voterà, a scrutinio segreto e se passasse la libertà di coscienza, cioè Berlusconi non decaduto, si spacca il Partito democratico”.    “Io – conclude Brunetta – preferisco le regole, non si cambiano le regole a partita iniziata”.