Riforma giustizia: Pdl vuole una “bicameralina” con partiti, magistrati ed avvocati

Pubblicato il 23 Ottobre 2009 12:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2009 12:34

“Il Pdl, proprio in forza del mandato elettorale ricevuto, deve assumersi la responsabilità di una incisiva iniziativa politica diretta a riaprire il confronto con tutte le forze politiche per contribuire a presentare al Parlamento un progetto, ove possibile, condiviso”. E’ il passaggio centrale del documento nel quale la consulta Giustizia del Pdl rileva che “l’esperienza della bicamerale, il cui testo, fra l’altro, potrebbe offrire pregevoli indicazioni di lavoro comune, pur convenendo che quell’organismo verosimilmente non era il più adatto per addivenire in tempi ragionevoli ad un risultato utile, indica un metodo di assoluto valore”.

“La Consulta – si legge nel documento – invita quindi tutte le forze politiche a partecipare a un incontro presso i gruppi parlamentari, sala Colletti, il prossimo 4 novembre alle ore 19 per concordare tempi e modi di attuazione di tale proposta, tenendo conto comunque che sarà opportuno allargare successivamente la partecipazione agli incontri alla magistratura e alla avvocatura che potranno offrire, come di consueto, un valido ed efficace contributo”.

L’organismo di settore del Pdl ritiene che “ove vi sia la effettiva volontà politica di individuare linee comuni sarà possibile elaborare un testo compiuto in tempi assai brevi e che comunque si potrà anche avviare un proficuo confronto sulle leggi ordinarie”. Non solo, “la Consulta invita il governo a voler attendere la conclusione di tali lavori prima di voler eventualmente presentare un proprio testo di riforma costituzionale”.