Rimborsopoli M5S, Della Valle: “Taroccavo bonifici con photoshop”. Le Iene: “Ce ne sono altri 3”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2018 19:27 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2018 19:59
Rimborsopoli M5S, Le Iene: "Ce ne sono altri 3". In totale sarebbero 17 (massoni esclusi)

Rimborsopoli M5S, Le Iene: “Ce ne sono altri 3”. In totale sarebbero 17 (massoni esclusi)

ROMA – “Bonifici taroccati con photoshop”. Continua a crescere il numero dei parlamentari M5S che fanno finta di restituire i rimborsi. Le Iene infatti svelano tre nuovi nomi di grillini coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5S: si tratta di “Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi e Federica Dieni, questi ultimi candidati all’uninominale rispettivamente in Puglia e a Reggio Calabria”. E’ quanto si legge sul sito de Le Iene che anticipa i contenuti del nuovo servizio in onda domenica sera. Se confermati, questi ultimi tre si andrebbero ad aggiungere ai primi 8 e ad altri 3, rilanciati sempre da Le Iene. In totale sarebbero quindi 17. Se si aggiungono i 3 massoni e Dessì (quello dell’affitto a 7 euro al mese), si arriverebbe a 21. E menomale che il candidato premier Luigi Di Maio quando li presentò uno per uno disse che “sono il meglio del meglio”.

Ma per i nuovi tre tirati in ballo da Le Iene, la tecnica sarebbe diversa: “Bonifici parziali”. “Nei loro casi non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli” scrivono Le Iene sul loro blog dove domandano: “Siamo passati dal bonifico eseguito e poi revocato al bonifico direttamente taroccato?”.

Gli autori dell’inchiesta in un comunicato raccontano che “Emanuele Scagliusi, intercettato da Le Iene, non si spiega come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno ha manualmente modificato l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle”. Per quanto riguarda Federica Dieni, invece, “ammette con Filippo Roma di aver gonfiato la cifra del bonifico, ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo”. Infine Ivan Della Valle: “Nel suo caso risultano mai arrivati al fondo 51 bonifici per un totale di 272.312 euro. Chiede scusa, e ammette: Taroccavo i bonifici con Photoshop“.

Secondo Le Iene per Francesco Cariello “mancano all’appello 2 bonifici per un totale di 5989 euro”. “L’abbiamo contattato, ma ci ha risposto che prima di martedì non può rispondere alle nostre domande” affermano gli autori dell’inchiesta che poi spiegano: “Con i parlamentari Emanuele Scagliusi, candidato nel collegio uninominale in Puglia, e l’onorevole Federica Dieni, candidata nel collegio uninominale di Reggio Calabria, siamo di fronte a una novità molto originale. Nei loro casi non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli”. Emanuele Scagliusi, intercettato da Le Iene, “non si spiega come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno ha manualmente modificato l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle”.    Per quanto riguarda Federica Dieni, “ammette con Filippo Roma di aver gonfiato la cifra del bonifico, ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo”.

Per Federica Dieni e Emanuele Scagliusi i vertici del M5S hanno previsto “un richiamo” essendo considerati “casi minori”. Lo scrive, in un post sul blog, il M5S che invece annuncia l’espulsione dal Movimento di Francesco Cariello e del consigliere Regionale emiliano-romagnolo Gian Luca Sassi. Il M5S pubblica inoltre la tabella con tutti gli importi restituiti dai parlamentari secondo il sito tirendiconto.it e secondo il Mef. “Abbiamo rinunciato e donato oltre 90 milioni di euro”, si legge nel post, intitolato “L’orgoglio del M5S”.

Scagliusi, preso da rimborsi 1.000 euro per cure.

“Ho preso in prestito mille euro dei soldi a mia disposizione per dei controlli medici sulla mia persona che volevo rimanessero nascosti ai miei cari. Li ho già restituiti”. Lo spiega Emanuele Scagliusi, deputato del Movimento 5 Stelle, intervenendo con un post Facebook sul suo coinvolgimento nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito dei cinquestelle. Scagliusi, in corsa alle prossime elezioni Politiche nel collegio uninominale di Monopoli (Bari) per la Camera, e Francesco Cariello, deputato uscente e non riconfermato dal Movimento, sono entrambi pugliesi e tra i tre parlamentari indicati dalla trasmissione televisiva ‘Le Iene’ nell’anticipazione di contenuti sul nuovo servizio legato alla ‘rimborsopoli cinquestelle’. “Ho modificato la cifra sulla distinta del bonifico – ammette Scagliusi – per prendere i soldi senza che il mio collaboratore e la mia compagna se ne accorgessero. Questa è la vera leggerezza fatta e di cui chiedo profondamente scusa”. “Ad oggi ho restituito – conclude Scagliusi – più di 223mila euro sul fondo del Microcredito per le piccole e medie imprese”.

Dieni, mie restituzioni corrette, Le Iene grottesche.

“L’ostinazione morbosa con cui la trasmissione Le Iene si sta accanendo sulla questione dei nostri rimborsi rischia di scadere nel grottesco. Un discorso, infatti, è la trasparenza ed il rispetto delle regole. Altra cosa, però, attaccarsi ad ogni dettaglio, per trovare un’irregolarità qualsiasi con cui scagliarsi contro il M5S.Sono stata contattata telefonicamente da Filippo Roma che mi ha chiesto conto di una ricevuta inserita sul sito tirendiconto.it nell’aprile del 2014. Mi contestano il fatto che ho dichiarato un bonifico quando in realtà l’ho fatto in due tranche”. Lo scrive su Fb la deputata M5S Federica Dieni che sottolinea: “la somma che dovevo restituire era di 6139,93. Non ho fatto un unico bonifico ma due. Il primo di 1739,63 euro (il 17 ottobre 2014) e il secondo di 4401,10 euro (il 29 ottobre 2014). Non riuscendo a caricare su tirendiconto.it entrambe le distinte ho caricato solo la prima modificando l’importo. Questa chiaramente è una leggerezza di cui mi pento. Ma la somma è corretta, così come è corretto l’importo totale delle restituzioni”.