Ristorante Camera si cambia…dal 2014. Per ora metà pranzo lo paga Montecitorio

Pubblicato il 21 settembre 2012 10:08 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 10:08

ROMA – Ristorante della Camera, si cambia. Ma dal 2014. Per altri 15 mesi l’austerity può aspettare e i deputati possono continuare a pasteggiare secondo tradizione. Ovvero pagando solo metà conto, l’altra metà è carico del contribuente. Un piatto di pasta vongole e bottarga, salmone, contorno e frutta? 38 euro. Ma 20 li tira fuori l’onorevole, gli altri 18 l’amministrazione di Montecitorio pescando dall’apposita voce “ristorazione”. Il 12 settembre i questori della Camera hanno deciso che le novità in tema di ristorante prenderanno l’avvio solo nel 2014. Ovvero il self service a totale carico del deputato. “Il sistema di compartecipazione al prezzo del pasto sarà rivisto – si legge nel provvedimento – prevedendo in ogni caso, per i deputati, che il pagamento delle consumazioni presso il self service sia a totale carico degli stessi”. Spiega Repubblica:

A scorrere il bilancio interno che la settimana prossima sarà approvato dall’Ufficio di presidenza e di cui Repubblica è venuta in possesso, si scopre infatti che in questo 2012 la Camera prevede di incassare dalla ristorazione più o meno quanto l’anno scorso, ovvero 1 milione 130 mila euro. Ma spenderà 4 milioni 545 mila (uno in meno rispetto al 2011): vuol dire che occorreranno tre milioni e mezzo per integrare i pasti e garantire comunque l’alto standard della ristorazione a prezzi “pop”.