Ruby, spunta la cocaina tra la cantina di Marysthelle Polanco e l’auto della Minetti

Pubblicato il 27 Gennaio 2011 9:03 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2011 9:06
Marysthell Garcia Polanco

Marysthell Garcia Polanco

Spunta anche la cocaina nello scandalo di Ruby e le “arcorine”. E’ stata sequestrata nella cantina di Marysthell Polanco sono stati sequestrati, secondo quanto si legge negli atti dell’inchiesta riportati dalle agenzie di stampa e dai giornali.

Il quotidiano la Repubblica parla di ben 12 e 412 grammi che sequestrati ad agosto al compagno di Marysthell, Ramirez Della Rosa. Una parte, riferisce il giornale, a Milano Due in via dell’Olgettina numero 65, “quasi tre chili”. L’altra parte invece si sarebbe trovata in un altro appartamento, sempre di Ramirez, in via Portalupi.  Sarebbe stata usata per il trasporto anche l’auto del consigliere regionale Minetti.”E si scopre che viaggiava sull’auto di Nicole Minetti. Il consigliere regionale s’arrabbia con un’amica, “è una cosa pesante, ma com’è possibile”, e pensa di denunciare il furto della macchina, evidentemente temendo le conseguenze e un possibile scandalo. Marysthell, però, viene fuori dalle nuove pagine come una donna potente”, scrive Repubblica.

La macchina era una Mini Cooper Verde che sarebbe stata usata proprio da Della Rosa ad agosto, mentre sembra che la Minetti fosse in vacanza al mare alla Seichelles. Repubblica riporta anche un suo sfogo “Con un’amica si sfoga al telefono: “Questi sono scemi, guarda in che guaio mi trovo. E Berlusconi e Mora non si prendono a cuore la faccenda”. …E pensa di cavarsi d’impaccio e di allontanare i possibili sospetti denunciando il furto della macchina”.

Il sequestro della droga sembra risalga al 3 agosto 2010. Marysthelle a dicembre, dopo una telefonata ricevuta da palazzo Grazioli, avrebbe chiamato il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi sulla sua linea privata e messo in mezzo con la segretaria il nome di Berlusconi per farselo passare subito, raccomandandosi per ottenere il passaporto.”È una questione privata di cui devo parlare solo con lui”. E ancora “Io la chiamo a nome del presidente del Consiglio”. Repubblica ricostruisce che i due si parlano per “ben sette volte, ma Lombardi ammetterà che “ha guardato quella cosa ma è complicato perché ci vogliono dieci anni”. Lei si vanta con un’amica: “Ho appuntamento con un pezzo grosso, solo lui mi può sistemare questa cosa”.”