Salvini contro Mattarella, la battaglia sul nome per il ministero del Tesoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2018 11:28 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2018 11:28
Salvini contro Mattarella, la battaglia sul nome per il ministero del Tesoro

Salvini contro Mattarella, la battaglia sul nome per il ministero del Tesoro

ROMA – Lo schema prevede un nome terzo ma indicato da Di Maio alla presidenza del Consiglio e una personalità esperta ma vicina alle posizioni della Lega per il ruolo chiave di ministro del Tesoro. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Circolano con più insistenza i nomi di Giuseppe Conte come premier e di Paolo Savona, economista di vaglia e di esperienza anche governativa diventato fra i più acuti critici dell’architettura euro e strapotere tedesco.

La coppia Di Maio-Salvini, attesa oggi (ma con delegazioni separate) dal presidente della Repubblica, non può pensare però di consegnargli una squadra di governo a scatola chiusa. Tanto è vero che Salvini ha già messo le mani avanti (“speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani”). Tanto più che proprio su Economia, Esteri e Difesa Sergio Mattarella ha già detto chiaramente che si riserverà di decidere in piena autonomia, esercitando le prerogative affidategli dalla Costituzione italiana.

Mentre l’ambasciatore Gianpiero Massolo – che tutti indicano alla guida della Farnesina – dà assolute garanzie di esperienza e conoscenza delle regole d’ingaggio europee, restano aperti i nodi dell’Economia e della Difesa. Due ministeri importanti e, nell’ottica del Quirinale, che hanno piena gestione di dossier internazionali. Basti pensare alla costruzione della legge di Bilancio per il Tesoro e alle missioni internazionali per la Difesa.

Non di veti si stratta dunque. E’ l’articolo 92 della Costituzione a recitare: “E’ il presidente della Repubblica a nominare i ministri su proposta del presidente del Consiglio. Ed è prerogativa del presidente discutere con il premier incaricato sui nomi che dovranno guidare i dicasteri del nuovo governo”.

Il presidente è rimasto silente confermando di fatto solo che oggi attende Salvini e Di Maio al Quirinale. Dove si attende un nome. Perché di una lista di ministri pre-confezionata da Lega e Movimento Cinque stelle Sergio Mattarella non vuole proprio sentirne parlare.