Berlusconi: “Magistratura giacobina, la sua manona entra in campagna elettorale”

Pubblicato il 13 Febbraio 2013 9:38 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2013 10:24
Berlusconi contro condanna Pollari: "Magistratura giacobina, Italia in rovina"

Berlusconi contro condanna Pollari: “Magistratura giacobina, Italia in rovina” (Foto LaPresse)

ROMA – “La magistratura con un’azione giacobina manda in malora l’Italia”, la sua “manona” entra in campagna elettorale. Silvio Berlusconi, ospite di Mattino 5 in onda su Mediaset, commenta la condanna del generale Nicolò Pollari per il sequestro di Abu Omar. Secondo il leader del Pdl è “saltato il normale rapporto tra i poteri dello Stato“, una situazione che porterà l’Italia alla rovina. Poi su Crozza a Sanremo dice: “E’ un boomerang per la sinistra”.

Berlusconi ha detto: “E’ saltato il normale rapporto tra i poteri dello Stato. La magistratura sta letteralmente mandando in malora l’Italia con una azione giacobina. Siamo di fronte ad una offensiva della magistratura che è terribile ed avanza senza limite mentre il governo  è paralizzato”.

“L’accusa per Formigoni per associazione a delinquere – aggiunge – arriva nei 10 giorni decisivi della campagna elettorale. La gente faccia due più due. C’è una manina, anzi manona giudiziaria che entra nella campagna elettorale».

Parlando della condanna di Pollari, ha detto: “La condanna del generale Pollari è allarmante: sancisce che l’Italia non possa avere un servizio segreto che difenda i nostri interessi nazionali perché la sua azione è soggetta alla interpretazione arbitraria di alcuni magistrati. Se andiamo avanti in questa maniera sara’ la rovina dell’Italia”.

Crozza. La performance di ieri sera di Maurizio Crozza al Festival di Sanremo per Silvio Berlusconi è un ”boomerang per la sinistra”. A ‘Mattino 5′ il leader del Pdl dice di non aver visto il Festival, preferendo guardare in Tv ”una bella partita con la vittoria della Juve contro il Celtic per la quale mi sono compiaciuto. E’ un boomerang per la sinistra. Ho gia’ criticato abbastanza il fatto che Sanremo sia stato fatto ora. Ho gia’ detto quello che dovevo dire”.